Papa Francesco a San Pellegrino di Norcia
Papa Francesco a San Pellegrino di Norcia il 4 ottobre 2016 (Foto Chiara Fabrizi)

di Ivano Porfiri

Il 2016 dell’Umbria ha un momento spartiacque: il 24 agosto alle 3.36 quando una scossa di terremoto di magnitudo 6 cambia completamente il quadro di un anno tutto sommato abbastanza tranquillo per la regione. Non un anno di ripresa impetuosa, ma che comunque stava trascorrendo con alcuni segnali confortanti, a partire dall’aumento significativo delle presenze turistiche in gran parte dei distretti. Poi è arrivato il sisma a cambiare completamente l’agenda e le priorità.

Incubo terremoto A quella prima scossa, va ricordato, ne sono seguite migliaia, tra cui soprattutto le due in sequenza del 26 ottobre e la più forte, di magnitudo 6.5, alle 7.40 del 30 ottobre. Terrore, distruzione, migliaia di sfollati ma – per fortuna – nessun morto in Umbria. Anche se tre vittime umbre il 24 agosto ci sono state: la prof narnese Floriana Svizzeretto e i coniugi orvietani Matteo Gianlorenzi e Barbara Marinelli, che si trovavano ad Amatrice. Tra gli eventi che più hanno colpito l’opinione pubblica, il crollo della basilica di San Benedetto a Norcia e la distruzione di Castelluccio. Subito si è mossa la macchina dei soccorsi e quella degli aiuti: tantissima solidarietà che si è manifestata anche con l’acquisto dei prodotti tipici delle zone colpite. È iniziata la fase del montaggio dei container e delle casette, si attende che parta presto la ricostruzione di case, aziende e chiese.

Dalla Quadrilatero al Papa Se guardiamo ai primi otto mesi e mezzo dell’anno, gli avvenimenti principali si susseguono uno dietro l’altro in piena estate: il 28 luglio con l’inaugurazione da parte del presidente del consiglio Matteo Renzi della Quadrilatero, sia il braccio Foligno-Civitanova che la Perugia-Ancona (seppur limitatamente al tratto umbro) il mare si avvicina all’Umbria; il 4 agosto poi c’è il ritorno di Papa Francesco ad Assisi per gli 800 anni della Festa del Perdono, da cui lancerà un messaggio molto forte: «Col perdono – dice – possiamo rinnovare il mondo». Non sarà quella l’unica visita del Pontefice in Umbria: Francesco torna il 20 settembre per il summit mondiale per la Pace, in occasione del trentesimo anniversario dello Spirito di Assisi e poi, a sorpresa, il 4 ottobre – giorno di San Francesco – quando in macchina va ad abbracciare i terremotati: le immagini di grande umanità tra la gente di San Pellegrino di Norcia resteranno nella memoria di questo 2016.

Mattarella a più riprese Non solo il Papa. Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aveva visitato la nostra regione prima del sisma – il 31 marzo per battezzare l’arrivo del Nucleo per la tutela del patrimonio artistico dei carabinieri e per visitare il Residence Chianelli, a Perugia – e tornerà dopo le scosse, sia in Valnerina che al Trasimeno, tra gli sfollati ospitati negli alberghi.

Crisi e ripresa Dal punto di vista dell’economia, il 2016 ha visto affievolirsi la crescita del 2015, ma comunque è stato un anno finora col segno più, secondo le prime stime della Banca d’Italia. Tra gli eventi principali vanno segnalati a marzo-aprile l’accordo per il rilancio della Perugina con investimento di 60 milioni in tre anni sullo stabilimento di San Sisto; il riconoscimento a ottobre dell’area di crisi complessa di Terni e Narni; i primi segnali di reindustrializzazione della fascia appenninica; la chiusura del bilancio di Acciai Speciali Terni in utile e le sfide annunciate per il 2017; mentre non del tutto concluse restano alcune delicate crisi industriali come Sgl Carbon e Novelli, da poco ceduta alla famiglia Greco.

Sangue sull’Umbria Per ciò che riguarda i fatti di cronaca, il 2016 non è stato un anno cruento come alcuni degli anni precedenti, anche se non sono mancati delitti. Il più efferato avviene il 30 gennaio a Castiglione del Lago, quando Maurilio Palmerini uccide i figli Hubert di 13 anni e Giulia di 8 per poi suicidarsi lanciandosi in un pozzo. Altri due omicidi avvengono a maggio, uno a Perugia e l’altro a Terni. Vittime sono la 73enne Danielle Chatelain, uccisa da un’amica della figlia, e l’operaio 53enne Sandro Bellini ammazzato e gettato nel Nera, pare per gelosia.

Gesenu e appalti Diverse le inchieste giudiziarie aperte, di cui si attende l’esito. Le più eclatanti riguardano Gesenu, con l’arresto il 30 novembre dell’ex direttore Giuseppe Sassaroli, e la vicenda degli appalti al Comune di Terni con perquisizioni a Palazzo Spada e il coinvolgimento dell’Amministrazione comunale. Il 2016 del sindaco Di Girolamo è stato davvero molto tumultuoso, tra un pre-dissesto, un rimpasto e i problemi ambientali.

Polemiche perugine Meno problematica la situazione a Palazzo dei Priori, scosso solo da polemiche di “ordinaria amministrazione”: dai disagi per i lavori sul raccordo, conclusi a novembre, a quelli per la cablatura in fibra ottica della città, fino alle critiche su ‘Perugia 1416‘, la manifestazione in costume di giugno, peraltro colpita da un nubifragio che mise in ginocchio la città per settimane.

La politica Gli umbri sono stati chiamati alle urne tre volte: a giugno per le Amministrative in 10 comuni tra cui Città di Castello, dove è stato riconfermato sindaco Luciano Bacchetta, e Assisi, dove il centrosinistra è tornato a vincere con Stefania Proietti. E poi per i due referendum: il 17 aprile si presenta al voto solo il 28,5% degli umbri per il quesito sulle trivelle, che non supera il quorum, e il 4 dicembre, dove la riforma costituzionale vede prevalere il No con il 51,17%. Da ricordare, poi, la crisi politica regionale, innescata a metà febbraio dalle dimissioni dell’assessore alla Sanità Luca Barberini, poi rientrato in giunta dopo 135 giorni a fine giugno.

Medaglie olimpiche Per chiudere col sorriso citiamo le tre medaglie umbre alle Olimpiadi di Rio: l’oro di Diana Bacosi, nata a Città della Pieve, nel tiro a volo e gli argenti del pallavolista spoletino Ivan Zaytsev e dello sciabolista folignate Andrea Santarelli.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.