Dal cuore del francescanesimo, la Basilica di San Francesco, al cuore della Chiesa Universale, la Basilica di San Pietro. «Vorrei simbolicamente chiamare così i nuovi impegni che Papa Francesco mi affida – ha detto padre Enzo Fortunato – e che porterò avanti con lo stesso entusiasmo e dedizione con il quale ho vissuto l’esperienza e il servizio ad Assisi»
E poi i ringraziamenti al Papa. «Vivrò con lo stesso spirito vissuto ad Assisi, sapendo che il Signore per ciascuno di noi riserva pagine di vita da scrivere come servizio. Sento il peso della responsabilità, ma anche la gioia e l’entusiasmo da dove ripartire: i bambini. I più piccoli sono il punto di partenza migliore dove è possibile toccare con mano la bellezza dello stare insieme e la capacità di guardare il mondo con occhi nuovi».
Padre Enzo ha ricordati gli anni di lavoro ad Assisi, «vissuti con entusiasmo e creando sinergie per portare avanti la responsabilità, per la comunicazione della basilica di San Francesco nel miglior modo possibile». Ha poi ringraziato il ministro generale, padre Carlos Trovarelli OFM Conv, alla famiglia francescana della Custodia di Assisi, alla redazione della rivista San Francesco e a tutti coloro che in questi anni hanno collaborato per rendere Assisi e la sua Basilica luogo e punto di riferimento del dialogo internazionale, della fraternità e della cura del creato. Ma anche al papa e ai suoi collaboratori.
«Sono grato alla grande famiglia della Bravagente che incontro ogni sera annunciando il Vangelo e che mi fa comprendere sempre più il valore della semplicità e della speranza. Sono e saranno le spezie del mio cammino. C’è un’affermazione di San Paolo che mi accompagna da sempre e alla quale voglio affidarmi anche oggi come stella polare: Caritas Christi urget nos, l’Amore di Cristo ci spinge».
