«Piano di intervento per i più bisognosi, più sicurezza e maggiore sostegno alle associazioni». Queste le richieste degli anziani del Centro sociale e culturale Volta di Terni, che con un lungo documento mettono in fila le priorità degli anziani in vista del voto del 10 giugno, quando la città sarà chiamata con un anno di anticipo a eleggere consiglio comunale e sindaco.
Bisognosi, sicurezza e associazionismo In particolare, i vertici del Centro sociale e culturale Volta di Terni chiedono alla prossima amministrazione comunale «una verifica seria e approfondita sullo stato attuale delle vecchie e nuove povertà e la costruzione di un piano di intervento rivolto ai più bisognosi». Al secondo posto «c’è il problema della sicurezza che per Terni sta assumendo una dimensione preoccupante per l’intera cittadinanza con una particolare accentuazione per la popolazione anziana». Spesso soli, gli anziani chiedono anche di «promuovere una politica di sostegno a favore dell’associazionismo e del volontariato presente e operante a favore della popolazione anziana, dedicando in tale contesto un’attenzione particolare al Movimento dei Centri Sociali e Culturali Anziani ed all’Università della Terza Età, i quali, per la loro consistenza e qualità rappresentano una ricchezza per le politiche sociali del Comune».
Cosa serve in ospedale In ambito sanitario, poi, vengono messe sul tavolo degli otto candidati sindaco una serie di misure considerate «prioritarie: garantire un trattamento sanitario costruito sul criterio del recupero e non del mantenimento; eliminazione delle liste d’attesa; rilancio della Medicina Territoriale; costruzione di un rapporto organico di collaborazione tra le strutture sanitarie pubbliche e quelle private; miglioramento dei presidi ospedalieri». In particolare per il Santa Maria di Terni due sono i «problemi urgenti» segnalati dagli anziani, ossia «l’ammodernamento della Geriatria e l’unificazione dei Centri di Diabetologia;». Infine nel medio-lungo periodo, gli anziani del Centro sociale e culturale Volta di Terni evidenziano la necessità di avviare un percorso, con l’aiuto di esperti e la partecipazione delle associazioni, per la definizione dell’identità dell’anziano di oggi e soprattutto per l’elaborazione di un “progetto anziani” nel contesto di una politica generale di sviluppo di Terni».

ci aiutassero anche a noi disabili che qui viene sempre,peggio.