Persone tra i banchi della Fiera 2014

«Un’ennesima penalizzazione». La Fiva-Confcommercio, il sindacato degli ambulanti, definisce così i lavori di riqualificazione del raccordo Perugia Bettolle che dovrebbero partire il 2 novembre per un investimento complessivo di 9,5 milioni di euro. Un avvio che Fiva chiede di posticipare. In origine era previsto un maxi-cantiere di 12 km per otto mesi ma ora, dopo l’incontro di lunedì tra Comune, Anas e forze dell’ordine, l’ipotesi in campo, tutta da valutare da parte di Anas, è quella di procedere per stralci. Quale che sarà la soluzione studiata (per giovedì è previsto il decisivo vertice in prefettura dove siglare l’accordo), alla Fiva non vanno giù i tempi: motivo, «la forte penalizzazione – spiegano – che i disagi alla circolazione determinati dai lavori produrrebbe sulla Fiera dei Morti, che per gli operatori del settore rappresenta l’evento più importante dell’intera annata».

LAVORI, IPOTESI DI PROCEDERE CON DUE STRALCI

La protesta Gli ambulanti perciò chiedono ad Anas e a tutti i soggetti coinvolti «un immediato ripensamento», e cioè di posticipare l’avvio dei lavori (in realtà già posticipato di molti mesi per permettere al Comune di portare avanti senza intralci il cantiere della nuova rotatoria di Ponte San Giovanni) a dopo la Fiera: «Parliamo di appena 4 giorni – dice il presidente Fiva Massimiliano Baccari -, che però per il buon esito della manifestazione sono determinanti. Per quanti sforzi si possano fare, infatti, i lavori su arterie strategiche provocano inevitabilmente ingorghi, rallentamenti, code, e dissuadono la gente dal muoversi». «Tra gli ambulanti – aggiunge la Fiva – c’è un fortissimo, crescente malumore: troppi infatti gli elementi che stanno pesando sulla categoria, che da anni aspetta una riqualificazione dei mercati e che sulla Fiera dei Morti riversa molte aspettative per salvare l’ennesima stagione di forte difficoltà».

Appuntamento importante L’appuntamento perugino è di grande importanza per tutta la categoria: «È la più grande fiera del Centro Italia – sottolinea Baccari -, con oltre 500 operatori provenienti da tutta Italia e una utenza che viene dall’intera Umbria, dalla Toscana e dalle Marche. Un appuntamento fondamentale per i “bilanci” degli operatori, tanto più in un momento in cui il settore vive ancora una forte crisi e con il mercato settimanale di Piano di Massiano costretto alle chiusure anticipate a causa delle gare interne del Perugia».

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