«Non può esserci anticipo di produttività senza valutazione, non taglieremo in modo indiscriminato e non faremo cassa sulle spalle dei dipendenti: si tratta solo di applicare una normativa relativa a un momento di grave crisi economica e finanziaria». Questa, in sintesi, la risposta dell’assessore al Personale del Comune di Terni, Christia Falchetti Ballerani, che fa seguito, tra le altre, anche alle dichiarazioni della Uil, che giovedì aveva picchiato duro contro la riorganizzazione amministrativa della macchina comunale, annunciando la mobilitazione del personale a tutela di meritocrazia e stipendi.
«No a strumentalizzazione, si applicano regole» Come si legge nella nota diffusa dall’assessore, «alcune sigle sindacali stanno utilizzando in maniera distorta il tema della produttività ai dipendenti comunali. L’amministrazione comunale non darà luogo ad alcun taglio, non ha alcuna intenzione di fare cassa sulle spettanze e sul lavoro dei suoi dipendenti. Chi sostiene il contrario travisa e strumentalizza.
Premi di produttività a fine anno L’assessore ribadisce che, nel suo operato, l’amministrazione comunale rispetta i criteri generali per l’attribuzione dei diritti: «Si vuole essere semplicemente rispettosi delle norme che disciplinano la materia – afferma la Ballerani -, che hanno oltretutto una valenza di ampio respiro, un criterio generale per tutto il mondo del lavoro: la produttività in quanto tale non può che essere applicata alla fine dell’anno, al termine di un percorso valutativo che tenga conto dell’attività lavorativa svolta, dei obiettivi raggiunti, del miglioramento apportato all’efficienza generale dell’Ente e dei servizi. In questa direzione vanno le precise indicazioni dell’Aran».
Crisi economica e finanziaria La Ballerani, nella nota, ribadisce anche il momento duro che gli enti locali stanno attraversando, esortando l’opinione pubblica ad agire con razionalità: «Siamo in un momento – continua – nel quale occorre fare affidamento sul senso di responsabilità di tutti coloro che operano e lavorano all’interno della pubblica amministrazione e in particolare degli enti locali, che più degli altri organismi statali hanno subito le politiche di rigore e di restringimento della spesa pubblica. Un contesto che viene esaminato con attenzione da parte dell’opinione pubblica che si trova anch’essa in un quadro di difficoltà economica e finanziaria. Per questo – aggiunge ancora – occorre applicare in maniera rigorosa la normativa per non dare luogo ad alcun fraintendimento, per contribuire a sfatare luoghi comuni che non hanno alcuna attinenza con i tantissimi lavoratori di questo Ente che ogni giorno fanno il proprio lavoro e che danno il proprio contributo per superare le difficoltà oggettive del momento».
Tutelare ruoli, no a posizioni indifendibili «Chi chiede la distribuzione a pioggia della produttività o di ogni altra forma contrattuale – conclude l’assessore – non va in questa direzione, vuole solo cercare facile consenso all’interno dell’Ente non tutelando il ruolo, la dignità della pubblica amministrazione e dei suoi dipendenti. Sono stata sempre disponibilissima ad ogni confronto e i risultati di questo lavoro comune, anche con le organizzazioni sindacali, sta dando frutti, non penso però che ci siano tempo, energie e risorse, per difendere posizioni che risultano incomprensibili a tanti lavoratori e alla città nel suo complesso».
