di Iv. Por.
E’ una dipendente dell’Azienda ospedaliera di Perugia ed era in lizza per diventare una consigliera regionale per il Movimento 5 stelle alle prossime elezioni. La vicenda di Maria Luigia D’Amone da Magione, invece, rischia di oscurare il secondo turno delle Regionalie nel giorno del voto online. Secondo quanto rende noto la stessa D’Amone, infatti, è stata esclusa dalla contesa per via delle sue critiche alla gestione del Movimento.
Votata al primo turno Come tutti, prima del voto, il 12 dicembre scorso, la candidata aveva prepara un suo video dal titolo «La mia non candidatura» in vista delle prossime regionali. Lì D’Amone muove alcune critiche alla gestione del Movimento da parte dei vertici. Ma, evidentemente, quelle critiche passando inosservate. Nel primo turno delle Regionalie, così, D’Amone riceve 78 voti online risultando nona e, quindi, tra coloro selezionate per entrare nella lista alle prossime elezioni regionali. Solo che poi questo video le è costato caro.
Esclusa per il video E’ la stessa D’Amone a raccontare cosa avviene. «Mi candido con un video che è una provocazione, in piena dissidenza con le modalità poco partecipative dei Beppe Grillo. Il video spiega bene il mio punto di vista. In video non denigra il m5s offre invece una via di uscita. Ridiscutere, PARTECIPARE. Il m5s nasce con il “non statuto”, nel 2013 alle politiche è necessario reistrare il logo e darsi un vero statuto. Nasce l’associazione Movimento 5 stelle il cui presidente è Beppe Grillo. Oggi chi dirige il “partito” è la forma associativa conferita da costui al movimento in piena contraddizione al non statuto. Aver eliminato dalla lista un’attivista storico per aver usato un metodo “grillino” è un’azione ignobile ma anche illegittima e antidemocratica. Però mi votano e passo il primo turno. Beneeeee, io penso, siamo ancora in un contesto democratico…si può dissentire».
Le mail Alla vigilia delle votazioni, ieri, le arriva questa mail con cui viene esclusa:
Buongiorno,
abbiamo ricevuto il video da Lei caricato per le elezioni Regionali,
in conseguenza alla sua NON candidatura, procediamo a
rimuoverLa dalla lista dei candidati per l’Umbria. Lo staff
La reazione «Dopo questa mail – prosegue Maria Luigia – faccio due cose: scrivo a beppegrillo.it e rispondo allo staff comunicando che ho scritto a beppe grillo , chiedo urgenza visto che il tempo stringe ma…..silenzio assoluto. E’ finita…». Ecco le mail allo staff:
Vi metto a conoscenza che ho inviato una mail a www.beppegrillo.it/movimento/regolamento/9.html facendo richiesta perchè il comitato di appello si attivi per valutare ed intervenire urgentemente su una questione che mi riguarda.
Dopo essermi candidata e votata in rete e partecipato anche alla graticola per la scelta del candidato presidente, ricevo una mail dallo staff ( ieri alla vigilia del secondo turno) il quale ha provveduto a rimuovermi dalla lista equivocando su la mia “NON candidatura”. Di seguito la mail inviata. Vi prego di tenere conto del fatto che la “non candidatura” ha avuto un buon sostegno e che la sua eliminazione annullerebe, conseguentemente, il voto, quindi il consenso, di chi mi ha voluta in lista. Grazie
E a Beppe Grillo:
Gentilissimi
mi rivolgo a voi in qualità di comintato di appello, per le competenze a voi conferite, vi chiedo di intervenire riguardo ad un fatto grave avvenuto in riferimento alla mia persona. Mi sono candidata per la lista regionale UMBRIA. Lo staff ha ritenuto che il video “la mia NON candidatura” fosse espressione della volontà di non candidarsi. Di fatto quel video :
a- è in pieno stile grillino
b- è apposto nel mio profilo, INTERNO al sistema operativo al fine della candidatura
c-è espressione di candidatura perchè è stato linkato come presentazione richiesta per la votazione on line
d- ha preso non pochi VOTI che mi hanno permesso di essere in lista fino alla carica di presidente e partecipare alla graticolaRitengo di considerare quanto questa decisione potrebbe danneggiare lo stesso movimento escludendo, ingiustamente, un attivo che ha sempre lavorato tanto e bene . Vi chiedo di intervenire con celerità per permettermi di essere presente in lista. Grazie Maria Luigia D’Amone
La denuncia: «Pulizia etnica» Alle sue proteste, come scrive Maria Luigia «segue solo silenzio, è giusto che i cittadini sappiano». Su Facebook poi rincara la dose: «Il mio caso è unico in Italia di esclusione dalla lista dopo il voto. Grillo ha paura che in Umbria possano vincere o vincere o crescere le posizioni di critica nel Movimento e mi taglia fuori. Un sistema di polizia e pulizia etnica…che taglia fuori anche gli elettori che mi hanno dato il voto».
