Alla Perugina potrebbe sbarcare la produzione di Nesquik. L’indiscrezione è riportata dal Giornale dell’Umbria, secondo cui sarebbe «qualcosa di più che un’ipotesi». Il celebre cioccolato solubile andrebbe così ad arricchire la già variegata produzione di San Sisto.

L’operazione nascerebbe da un potenziamento del reparto polveri dello stabilimento Nestlé di San Sisto, portando dal Veneto (in particolare dallo stabilimento di San Martino Buonalbergo, provincia di Verona) macchinari, know-how, posti di lavoro dal sito acquisito di recente dalla Bauli. Secondo il quotidiano, infatti, la multinazionale vorrebbe mantenere la produzione del Nesquik in Italia, il che potrebbe “trascinare” a San Sisto anche la produzione di Nescafè, anche se questa è solo un’idea per il momento. Intanto, se andasse in porto l’operazione Nesquik si darebbe impiego a circa 60 addetti, che adrebbero negoziati con i sindacati tra nuove assunzioni e stabilizzazioni.

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