La festa di Ruggiano in piazza (foto U24)

di Daniele Bovi

Da una parte il centrosinistra e il sindaco uscente Carlo Rossini a leccarsi le ferite in attesa di un probabile riconteggio, dall’altra il nuovo sindaco Antonino Ruggiano alle prese con tutt’altri problemi. Un Ruggiano che poi nuovo non è dato che fu proprio lui, cinque anni fa, il sindaco uscente sconfitto da Rossini. Insomma, ‘l’usato sicuro’ che torna a guidare la città, anche se le novità non mancano. «Com’è tornare sulla poltrona di sindaco? Una bella sensazione – dice a Umbria24 – stiamo ancora cercando di capire cosa è successo. È un grande risultato, anche se numericamente contenuto ma lo sappiamo che qui non possiamo vincere con il 60 per cento». E se gli si prospetta una città divisa in due, Ruggiano risponde che «la realtà dei fatti è che non c’è una vera parità tra noi e il Pd, anzi, il Partito democratico a Todi ha preso una bella botta, una vera tragedia e penso che ci saranno ripercussioni anche a livello regionale. E questo perché c’erano due liste civiche con gente nostra che però, per ripicca, non ha votato per noi ed è andata al mare».

CENTROSINISTRA PRONTO A CHIEDERE RICONTEGGIO
IL NUOVO CONSIGLIO E L’ARRIVO DI CASAPOUND

Giunta e telefonata con Marini Nei prossimi giorni Ruggiano dovrà mettere mano anche alla giunta, per la quale l’orientamento è quello di attingere nella gran parte dei casi tra coloro che si sono candidati in una lista, lasciando probabilmente solo uno o due posti agli esterni. «Oggi – dice con una punta di ironia togliendosi un sassolino dalla scarpa – avrò ricevuto qualche centinaio di telefonate dai massimi esperti nazionali e internazionali di alcune materie; peccato però che settimane fa quando li abbiamo cercati ci hanno detto, legittimamente per carità, che avevano da fare». Tra le tante telefonate, fatta non certo per candidarsi a un posto in giunta ma per complimentarsi, c’è stata anche quella della presidente Catiuscia Marini, tra gli sconfitti del voto di domenica. «Una telefonata molto cordiale – assicura Ruggiano – siamo cresciuti insieme e nati a 300 metri di distanza. Tra di noi c’è un’accesa rivalità politica ma prima di tutto viene il bene di Todi. Per questo nei prossimi giorni ci vedremo per capire come procedere insieme. Io sono uno che gioca duro, senza però mai entrare alle spalle».

LE REAZIONI DA LEONELLI A BERLUSCONI

CasaPound I conti Ruggiano li dovrà fare in consiglio comunale anche con CasaPound: Todi è, dopo Grosseto, l’unico caso in Italia in cui la formazione di estrema destra siede tra i banchi della maggioranza, rappresentata dal candidato sindaco Andrea Nulli che ha poi firmato (insieme alla Lega) l’apparentamento con Ruggiano. Nulli lunedì ha già detto che sarà «categorico» sulle istanze che il partito porta avanti ma tanta fermezza non spaventa Ruggiano: «È vero – risponde – CasaPound è lontana dalla destra liberale che incarna Forza Italia ma per noi è stata importante e decisiva. Detto questo, hanno un posto sugli undici che spettano alla maggioranza, perciò hanno un peso relativo. I punti programmatici che ci hanno chiesto sono importanti e li appoggiamo, non credo che ci saranno problemi anche perché qui a Todi dobbiamo amministrare un Comune, senza parlare di scenari nazionali». In sostanza, la stessa posizione espressa da Simone Di Stefano, vicepresidente di Cpi. «Per noi – chiude Ruggiano – saranno importanti, ed è meglio che siano in consiglio, dove potranno lavorare e responsabilizzarsi».

TUTTI I RISULTATI E LA FESTA IN PIAZZA
FOTO: LA NOTTE DI FESTA DI RUGGIANO

Parcheggio e turismo Quanto alle priorità, sue e della nuova giunta nel complesso, in primis il neo-sindaco farà «una verifica sullo stato delle Comune. Rossini in campagna elettorale ha sparato progetti e presunti finanziamenti tipo fuochi d’artificio, verificheremo quanto sia fondato tutto ciò. Per quanto ci riguarda vogliamo dare continuità all’amministrazione, quello che c’è di buono lo porteremo avanti e il resto si vedrà». Tra le priorità Ruggiano indica il settore turistico, in particolare la necessità «di recuperare qualcosa in termini di arrivi e presenze, anche se ormai la stagione estiva è andata. La priorità poi è quella di far partire le pratiche per il nuovo parcheggio da realizzare in centro storico. Dobbiamo definirla a breve, basta con le auto parcheggiate in piazza come in una bidonville da terzo mondo». Il Ruggiano bis, cinque anni dopo, riparte da qui.

Twitter @DanieleBovi

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