lunedì 23 settembre - Aggiornato alle 15:58

Todi, il nuovo consiglio comunale. CasaPound in maggioranza: «Saremo categorici sulle nostre istanze». I nomi

Dieci seggi alla maggioranza e sei all’opposizione. Cpi forza di governo, dopo Grosseto Todi unico caso in Italia: «Prima gli italiani»

Il palazzo comunale di Todi

di Daniele Bovi

Dieci alla maggioranza, sei alle opposizioni e una novità a livello nazionale, l’ingresso di Casapound in consiglio comunale come forza di maggioranza. Con il voto di domenica intanto si è andata definendo la composizione del nuovo consiglio comunale: alla lista o alla coalizione vincente come noto va il 60 per cento dei seggi che nel caso di Todi sono, in tutto, 16. Dieci andranno alla maggioranza e sono così divisi: quattro a Forza Italia (Moreno Primieri, Antonio Serafini, Mauro Pennacchi ed Elena Baglioni), due a Fratelli d’Italia (Claudio Ranchicchio e Raffaella Pagliochini), due alla Lega Nord (il candidato sindaco Adriano Ruspolini e Antonella Marconi), uno a Todi per la famiglia (Alessia Marta) e, novità per l’Umbria, uno anche a Casapound che entra con il suo candidato sindaco Andrea Nulli; una Casapound che, insieme alla Lega, aveva deciso di apparentarsi ufficialmente con Ruggiano e il cui in consiglio viene commentato così da Rossini: «Si commenta da sé, ci sono elementi che si commentano da soli».

INTERVISTA AL NEO-SINDACO RUGGIANO: LE PRIORITÀ
TUTTI I RISULTATI E LA FESTA IN PIAZZA
FOTO: LA NOTTE DI FESTA DI RUGGIANO

Il consiglio Per quanto riguarda invece le minoranze, i sei seggi saranno così suddivisi: tre al Pd (Manuel Valentini, Andrea Vannini e Catia Massetti) oltre al candidato sindaco Carlo Rossini, il socialista Massimo Buconi e Floriano Pizzichini, che si era candidato con tre liste civiche. Un nuovo consiglio comunale dove le donne rappresentano un quarto del totale. Simone Di Stefano, vicepresidente di Casapound che nel 2015 si era candidato in Umbria alla presidenza della Regione (ottenendo lo 0,6 per cento), stappa lo champagne per l’ingresso di Nulli in consiglio: «Siamo ovviamente entusiasti – dice – ma quanto al fatto che Nulli sia entrato in maggioranza, e che è il primo caso in Italia di un eletto in maggioranza, se si eccettua Grosseto, tengo a precisare che è figlio di un accordo fatto su base locale e che è possibile solo perché è su base locale; a Todi non si decidono le sorti dell’euro quindi si può stare insieme». Insomma, niente di replicabile a livello nazionale: «Noi vogliamo orientare la maggioranza di Todi verso le nostre istanze, poi si vedrà che tipo di percorso si potrà fare insieme e quello che faremo».

DA BERLUSCONI A LEONELLI: LE REAZIONI

Nulli A parlare è anche Nulli, ovviamente soddisfatto e pronto a dare battaglia in consiglio: «Vigileremo su tutto – dice – e porteremo avanti con fermezza i nostri punti, anche per rispetto di quel 5 per cento di cittadini che ci ha dato fiducia, teniamo alle nostre istanze e le porteremo avanti in modo categorico». La linea in consiglio rimarrà sempre quella, ovvero «prima gli italiani»; un punto scritto anche «nell’accordo per l’apparentamento fatto con Antonino Ruggiano» dove CasaPound ha voluto inserire, tra gli altri punti, «le case popolari prima agli italiani, il no all’apertura di un centro di accoglienza che l’amministrazione uscente aveva progettato, e la consulta delle frazioni a cui teniamo particolarmente».

Twitter @DanieleBovi

Una replica a “Todi, il nuovo consiglio comunale. CasaPound in maggioranza: «Saremo categorici sulle nostre istanze». I nomi”

  1. Giovanni Poggio ha detto:

    L’unica cosa che posso fare è evitare di venire in vacanza lì. È il mio piccolo segnale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.