martedì 21 maggio - Aggiornato alle 23:38

Terni, Cavicchioli si dimette: capogruppo Pd abbandona il consiglio comunale

Grane politiche a Palazzo Spada, l’addio alla vigilia di una seduta calda. Predissesto, Corte dei conti fissa udienza: 24 gennaio

Andrea Cavicchioli

 

di Mar. Ros.

«In data odierna – ha dichiarato Andrea Cavicchioli giovedì mattina – ho depositato presso la segreteria del Comune di Terni la lettera di dimissioni da consigliere del Comune di Terni del seguente tenore: ‘Signor presidente, di recente ho già fatto presente al sindaco e ai consiglieri di maggioranza l’impossibilità, per quanto mi riguarda, di assicurare la doverosa azione nel consiglio comunale di Terni a causa di ulteriori e sopravvenuti impegni professionali e per l’apertura di una fase dei lavori del consiglio medesimo che presenta nuove caratteristiche. Per tali ragioni con la presente rassegno le dimissioni da consigliere comunale di Terni. Invio a lei, al sindaco, alla giunta e a tutti i consiglieri un sincero augurio di buon lavoro nell’interesse della città. I più cordiali saluti’.

Dimissioni Cavicchioli Così, con una nota ufficiale, giunta alle redazioni dalla mail del suo studio legale, l’ex socialista comunica di voler abbandonare la nave proprio quando le acque tendevano a calmarsi. Il rinvio di una sentenza definitiva, da parte della Corte dei conti sul piano di riequilibrio finanziario del Comune, sembrava tutto sommato aver rasserenato gli animi. La giunta, è vero, sulla vicenda non si è espressa e il sindaco si è limitato a dire che è stato aperto un confronto con i legali per gestire questa fase ma quel conclave in via Mazzini era servito proprio a studiare le mosse del cosiddetto piano ‘B’. L’assessore al bilancio Vittorio Piacenti D’Ubaldi stava insomma pianificando le attività da porre in essere proprio nel caso in cui la magistratura contabile avesse rinviato la decisione; Cavicchioli, che nelle settimane passate aveva lasciato serpeggiare voci di un possibile addio, in quella sede aveva rassicurato sulla sua permanenza, pur lasciando intendere che sarebbe stata temporanea. Che se ne andasse così in fretta però, la maggioranza forse non se l’aspettava e ora, oltre a dover affrontare un’avvelenata opposizione in consiglio comunale, per il Pd c’è la poltrona da capogruppo rimasta vuota, occorre rimediare.

Consiglio comunale Analizzare la questione solo dal punto di vista politico forse non basta: Cavicchioli nella sua lettera di dimissioni fa riferimento a ‘ulteriori e sopravvenuti impegni professionali’ ma certo non nega che la sua scelta sia dettata anche dall’apertura di ‘una fase dei lavori del consiglio che presenta nuove caratteristiche’. Venerdì nel calendario della presidenza, una seduta delicata. All’ordine del giorno la discussione di un atto d’indirizzo (M5s) sugli equilibri di bilancio dell’ente, un’interrogazione (Melasecche, Todini) sulla rinegoziazione dei mutui del Comune e un’interrogazione (Melasecche, Cecconi, M5S, Crescimbeni) sul ricorso al fondo di rotazione. In generale poi dopo il rinvio di una decisione da parte della magistratura contabile l’opposizione ha apertamente dichiarato guerra politica alla maggioranza. Certo per l’avvocato Andrea Cavicchioli aver difeso sempre l’operato della giunta per azioni che non intaccavano il portafogli dei cittadini e ritrovarsi a dover pianificare l’accesso al fondo di rotazione rappresenta senza dubbio una sconfitta. Non è peccato leggere la vicenda in questi termini, ognuno poi fa le sue scelte e le sue valutazioni.

Il Predissesto Intanto la Corte dei conti ha fissato una nuova udienza per esprimersi sul piano di riequilibrio. In una nota, nel sito istituzionale del Comune di Terni si legge: «L’amministrazione comunale rende noto che le sezioni riunite della Corte dei conti hanno rinviato il procedimento relativo al piano di riequilibrio del Comune di Terni all’udienza del 24 gennaio 2018 per impedimento del difensore dell’Ente dovuto a giustificati motivi di salute. La giunta attiverà il doveroso confronto con il consiglio comunale per ogni aspetto e per ogni tematica del Piano di riequilibrio e del quadro finanziario complessivo del Comune, nel rispetto scrupoloso di tutte le competenze e prerogative del consiglio stesso».

@martarosati28

 

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