di Mar. Ros.
Parte da Terni la rivolta delle ragazze Roki (affette da sindrome di Rokitansky), le donne nate senza utero, che si oppongono alla proposta di legge di Carfagna e altri, incardinata dalla commissione Giustizia della Camera per l’esame: saranno in piazza Montecitorio a Roma, venerdì 9 ottobre alle 15.00.
Maternità surrogata Il desiderio di essere madre, un’unica possibilità, di avere un bambino proprio, negata nel Paese natale. È un dolore, quello di Maria Sole Giardini, manifestato in più occasioni, in vari modi, un disagio personale condiviso con molte altre donne che, come lei, ad esempio, sono nate senza utero. La reazione alla sua condizione fisica si è fatta presto battaglia per i diritti civili, i silenzi sono diventati spesso grida di protesta, le ragioni si sono fatte anche musica. Ma intanto il bambino sognato tante volte nell’amore coniugale non arriva, non può arrivare, se non con la maternità surrogata. E la ferita allora si fa via via più profonda perché non solo in Italia questa pratica è vietata, ma una donna, che presto sarà madre, come la deputata di Fi Mara Carfagna, ha recentemente presentato una proposta di legge che tende a riconoscere la gestazione per altri come ‘reato universale’ ovvero perseguibile anche quando è commesso all’estero e concorda la leader di Fd’I, già madre, Giorgia Meloni.
Manifestazione a Roma Tante le donne che di fronte a questo hanno provato rabbia e che venerdì, su iniziativa della ternana Maria Sole, saranno in piazza alla manifestazione pro Gpa (Gestazione per altri): «Chiederemo che la proposta di legge non venga presa in considerazione e che si discuta invece di quella avanzata dall’associazione Luca Coscioni che promuove la versione solidale e altruistica della pratica. Facciamo appello – spiega Maria Sole – a tutti i parlamentari, affinché vengano ascoltate le nostre ragioni e allo stesso modo, chiediamo a tutte le mamme del mondo di sostenerci in questa battaglia perché nessuna meglio di loro dovrebbe, condizionale d’obbligo, solidarizzare con chi desidera avere un figlio».
Sindrome di Mayer-Rokitansky-Kuster-Hauser (MRKH) E seppure chiamiamo rivolta delle ragazze Roki la manifestazione del 9 ottobre e il flashmob di Roma e Milano nella giornata del 22, vale la pena ricordare che la maternità surrogata rappresenta l’unica possibilità di avere un figlio anche per tutte coloro che hanno subito isterectomie, affette da patologie gravi che non gli permettono di portare avanti una gravidanza e per gli uomini che vogliono costruire la propria famiglia: «Scenderemo in piazza per combattere una nuova ingiustizia promossa dalla destra conservatrice. Soprattutto da donne che, nate dalla parte giusta, si arrogano il diritto di scegliere anche per noi! Volendo aggiungere alla punizione divina di non essere come loro anche la punizione di anni di reclusione per aver scelto una strada che in tantissimi paesi del mondo ed europei è consentita e legale da tantissimi anni».
Gestazione per altri Pronti fischietti, magliette e striscioni per la manifestazione e pure l’appello: “Se anche tu hai a cuore la libertà di scegliere come costruirsi la propria famiglia ci vediamo il 9 ottobre 2020, alle 15, davanti alla Camera dei deputati”. L’invito dell’organizzatrice è portare passeggini e culle vuote, «perché molte è così che rimarranno se passerà questa ignobile proposta di legge». Il simbolo della manifestazione è un neonato con gli occhi tristi e un cordone ombelicale legato ‘all’infinito’ sotto la scritta ‘Perché io no?’.
