mercoledì 18 settembre - Aggiornato alle 21:57

Salvini a Pontida contro l’utero in affitto: Maria Sole da Terni risponde con un video

La 33enne con l’associazione Coscioni si rivolge al ministro: «Non posso avere figli, le tue frasi mi hanno ferita»

 

di Marta Rosati

«Ciao Matteo, abbiamo diverse cose in comune, ad esempio che mettiamo la faccia e lottiamo per cambiare le cose. Ma le tue frasi hanno ferito chi vuole essere madre ma è nata senza utero, a chi la vita dunque ha tolto il più bel dono che si possa ricevere, diventare genitore, proprio come te». Così una giovane moglie, col desiderio di maternità, si rivolge al vicepremier Salvini che nei giorni scorsi ha avuto modo di parlare della surrogata.

Associazione Luca Coscioni Raccontò la sua storia a Umbria24 nell’agosto 2016 quando aveva da poco composto una canzone e pochi mesi più tardi tramite l’associazione Luca Coscioni dalla Camera dei deputati lanciò l’appello ‘cercasi madre surrogata’, nel solco di quella che l’associazione definiva la stagione della disobbedienza. La sua battaglia per la surrogazione di maternità, che in Italia è vietata, non è finita. A distanza di due anni, Maria Sole, nata con la sindrome di Mayer Rokitansky Kuster Hauser, (malformazione dell’utero che non gli permette di avere figli), torna a parlare del tema, in un video, in cui risponde al ministro Matteo Salvini.

IL VIDEO

La storia di Maria Sole Il vicepremier e leader della Lega, a Pontida, come dimostrano i video su Youtube, ha detto: «Ognuno a casa sua fa quello che vuole ma io difendo i bimbi che hanno il diritto di avere una mamma e un papà e le donne che non sono uteri in affitto. Mi fa schifo il solo pensiero dell’utero in affitto». Parole che hanno urtato le corde più sensibili della giovane di Terni, che stavolta parla con la fede al dito visto che si è sposata, in chiesa, il 23 giugno scorso. Lo fa in un video, pubblicato proprio dall’associazione Luca Coscioni e si prende una certa confidenza, per arrivare (spera) dritta al cuore di Salvini: «Non posso avere bambini eppure mi sento mamma nel cuore e nell’anima e quello che più mi fa incazzare è che se fossi nata in un altro paese, avrei avuto diritto ad un utero in affitto.

@martarosati28

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