venerdì 6 dicembre - Aggiornato alle 21:19

Da Sereni ai sindaci: gli umbri da Zingaretti. A Perugia idea Giubilei: «Aprire cantiere su futuro della città»

A Roma il presidente del Lazio lancia la sua corsa a segretario Pd. Il volto del Tg3 tra le ipotesi per la corsa a sindaco

Zingaretti domenica scorsa alla Marcia della pace (Foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Da Marina Sereni a Fabio Paparelli, dai consiglieri comunali ai sindaci, compresi gli ex Giovani turchi tornati a sentire il richiamo della foresta. Sabato mattina si è aperta a Roma, all’ex Dogana di San Lorenzo, la «Piazza grande» di Nicola Zingaretti, cioè l’evento in cui il presidente del Lazio farà ufficialmente partire la sua corsa alla segreteria. Circa tremila i partecipanti per «un ritorno alle origini della democrazia – ha spiegato nei giorni scorsi Zingaretti – il luogo per eccellenza dove incontrarsi, parlare e trovare soluzioni. Che poi è il senso profondo di questo appuntamento». In programma, un po’ sul modello Leopolda, dibattiti, interventi di amministratori locali e di personaggi come Berenice King, figlia di Martin Luther King, presentazione di libri, una lezione sulla mafia di Nando dalla Chiesa fino ai due momenti clou: le parole di Paolo Gentiloni e, in chiusura, quelle di Zingaretti deciso a prendere tra le mani le redini del partito.

CONGRESSO REGIONALE, PRIMARIE IL 16 DICEMBRE?

Chi c’è Chi porterà a Roma la voce dell’Umbria? per l’area di Dario Franceschini, una di quelle pesanti, ci sarà Marina Sereni, per i sindaci quello di Marsciano Alfio Todini, di Narni Francesco De Rebotti (che è anche presidente dell’Anci) e di Orvieto Giuseppe Germani, mentre quello di Foligno Nando Mismetti ha aderito ma non sarà presente causa altri impegni; da Spoleto, poi, è arrivata la candidata sindaco (sconfitta da De Augustinis) Camilla Laureti. Per il fronte dei consiglieri comunali invece ci saranno da Perugia la capogruppo Sarah Bistocchi e Tommaso Bori; sempre da Perugia annunciata la presenza di Valeria Cardinali e di Wladimiro Boccali, mentre dall’Alto Tevere ci sarà Stefano Fancelli. Non tutti prenderanno la parola dal palco: a farlo saranno il vicepresidente della Regione Fabio Paparelli (transitato dall’area Renzi a quella di Zingaretti), Bistocchi e Germani.

L’ETERNO FUNERALE DELLE ZONE ROSSE

Minniti c’è? E a proposito dell’area Renzi, nelle prossime ore Marco Minniti dovrebbe sciogliere la riserva e annunciare la sua corsa, attento però a non essere etichettato come «il candidato di Renzi», anche se il lavoro dell’ex premier è un dato di fatto. Molti dubbi su Minniti (che mercoledì scorso è stato a Spello insieme ad Anna Ascani per parlare di sicurezza) ce l’hanno gli orfiniani, tanto che nelle ultime ore è stato fatto circolare quale possibile candidato alternativo (oltre a Chiara Gribaudo) anche il nome della presidente della Regione Catiuscia Marini; l’opzione però non sembra altamente probabile. Più che altro nell’ipotesi di un accordo tra Renzi e l’ex ministro dell’Interno, che ruolo avrebbe l’area di Orfini? Da qui, oltre che da alcuni elementi politici come la gestione del dossier Ong e migranti fatta da Minniti, si misura la distanza.

MAPPA POLITICA DELL’UMBRIA: CHI GOVERNA E I COMUNI AL VOTO

Idea Giubilei Quanto all’Umbria, in vista del congresso regionale giorni fa i maggiorenti dem hanno deciso di non accelerare le pratiche e di sfruttare fino all’ultimo giorno disponibile per dare vita alle primarie, che potrebbero tenersi domenica 16 dicembre. Tanti i nomi in pista e una certezza: chi vincerà dovrà gestire partite complicatissime, in primis le amministrative di maggio con 60 comuni al voto. La madre di tutte le battaglie sarà Perugia dove il Pd si muove su più fronti: da una parte si sondano nomi, dall’altra c’è l’appello di alcuni giorni fa «alle forze democratiche e progressiste» affinché ci si metta intorno a un tavolo per discutere senza preclusioni. Da mesi l’idea di un pezzo di partito è quella di cercare una figura fuori dai suoi confini, in grado di coagulare un fronte il più ampio possibile; e nei conciliaboli più ristretti, da mesi, si fa il nome di Giuliano Giubilei, perugino classe 1953, una vita nel Tg3, direttore del Festival delle Nazioni di Città di Castello; per alcuni, un’idea tutt’altro che peregrina la quale sembra aver preso corpo nelle ultime ore. Un niet invece è arrivato da Vincenzo Sgalla, numero uno della Cgil umbra.

L’APPELLO DEL PD DI PERUGIA

L’assemblea Tra i soggetti protagonisti della corsa ci sarà anche Anima civica, da settimane impegnata a dare vita ad appuntamenti in cui parlare di idee e progetti. Il prossimo ci sarà martedì 16 ottobre a Fontivegge: alle 18, al Bellocchio, si discuterà dei problemi del quartiere. Tra gli invitati, proprio Giuliano Giubilei, una presenza che potrebbe segnare un primo passo verso la costruzione di una candidatura. «Serve una progettualità ampia – spiega lui su Facebook aderendo all’iniziativa – che ovviamente non si limiti al caso Fontivegge, ma faccia uscire Perugia dai confini angusti e provinciali in cui a me sembra tornata in questi ultimi anni. C’è molto da discutere su come è cresciuta (male) la nostra città: dalla questione Ikea a certi interventi necessari per riqualificare il centro storico fermi da anni. Penso insomma che bisogna aprire un grande cantiere di dibattito sul futuro di Perugia, che deve riconquistare un ruolo centrale come capoluogo di regione – una regione importante – e la fisionomia, oggi perduta, di grande città della cultura, del sapere (con le sue università) e perché no, del buon vivere». Sembra quasi l’abbozzo di un programma.

L’ASSEMBLEA DI ANIMA CIVICA A FONTIVEGGE

FONTIVEGGE, LEGA ESULTA MA C’È SOLO UNA MOZIONE

La coalizione Per quanto riguarda invece la coalizione, è da registrate nelle ultime ore l’apertura di Articolo1-Mdp (rappresentato in consiglio regionale da Attilio Solinas) all’appello dem: «Aderiamo convintamente – dicono – alla convocazione. Amalgamiamo le energie, i saperi, le risorse, in una contaminazione virtuosa: un laboratorio civico al servizio della città, dove la politica fa la sua parte, agevolando le migliori esperienze cittadini a emergere e incidere. Vediamoci, nel pieno rispetto dei vari punti di vista che potranno emergere e mettiamo in campo una visione per Perugia, per costruire il futuro della nostra amata città da qui ai prossimi anni e restituire al capoluogo di regione l’ambizione e la forza che le erano proprie».

Twitter @DanieleBovi

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