martedì 16 ottobre - Aggiornato alle 02:27

Congresso regionale Pd, niente accelerazione: primarie a dicembre, i nomi. Ok a forum programmatico

A Perugia si è riunito il gruppo dirigente, si sfrutterà fino all’ultimo giorno utile. Regolamento, il 15 Direzione chiamata a votare

Bandiere del Pd

di Daniele Bovi

Fino alla fine, volendo mutuare il motto della Juventus anche se in questo caso il gioco latita, di un Ronaldo non c’è neanche l’ombra e la squadra ha una sfilza di infortunati più o meno gravi. Nel pomeriggio di lunedì i reggenti del Pd umbro, orfano di un allenatore dopo la ‘manita’ del 4 marzo (cinque collegi a zero), ha convocato nella nuova sede di via Bonazzi i maggiorenti del partito per capire il da farsi in vista del congresso regionale che dovrebbe eleggere il successore di Giacomo Leonelli, dimessosi dopo il cappotto elettorale. Assente la presidente Catiuscia Marini (a Bruxelles), in sala c’erano, tra gli altri, i parlamentari, i consiglieri regionali, i segretari di alcuni territori; insomma, il gruppo dirigente allargato.

L’ETERNO FUNERALE DELLE ZONE ROSSE

Le due strade La partita, ovviamente, è legata in modo stretto alle assise nazionali e proprio l’esito della riunione di lunedì ha reso questo nodo ancora più stretto. Le strade prospettate alla platea infatti erano due: accelerare le pratiche ed eleggere un segretario verso la metà di novembre (tesi prospettata da Leonelli e dal segretario provinciale Leonardo Miccioni) oppure fare tutto con più calma e sfruttare fino all’ultimo giorno messo a disposizione da Roma, cioè il 16 dicembre. I dem hanno deciso di imboccare questa seconda via quindi, teoricamente, il giorno buono per scegliere un nuovo allenatore potrebbe essere proprio quello di domenica 16 dicembre.

MAPPA POLITICA DELL’UMBRIA: CHI GOVERNA E I COMUNI AL VOTO

Regole e nomi Da ora in avanti però bisogna sistemare alcuni tasselli, in primis quello che riguarda il regolamento congressuale, che dovrà mettere a punto tutta la procedura, dalle convenzioni alle primarie aperte. I lavori sono in corso e dovranno per forza concludersi entro il 15 ottobre; tra meno di una settimana infatti si terrà la riunione della direzione regionale che dovrà approvarlo. Quanto ai nomi dei possibili competitor, nella lista dei convocati ci sono certezze e qualche rumors. Tra le prime c’è il consigliere regionale Marco Vinicio Guasticchi, che da tempo ha deciso di scendere in campo; poi c’è il parlamentare Walter Verini, anch’egli da settimane messosi a disposizione di una possibile investitura. Per l’area Leonelli si fa avanti Andrea Pensi, sindaco di Gualdo Cattaneo, ex membro della segreteria Leonelli.

SICUREZZA, MINNITI E ASCANI A SPELLO

Ricomposizioni Sempre rimanendo alla lista dei primi cittadini, lungo la fascia destra appenninica corre quello di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti. Secondo indiscrezioni poi anche l’area dei sindaci che, dopo il 4 marzo, abbozzò un tentativo di reazione starebbe valutando un suo candidato (Francesco De Rebotti o Alfio Todini?). Infine, nelle ultime ore da Orvieto si mormora il nome del segretario cittadino Andrea Scopetti. Tutte ipotesi da verificare che mettono insieme renziani della prima e seconda ora, veltroniani, bocciani, zingarettiani vecchi e nuovi in un quadro che si va scomponendo e ricomponendo in forme nuove. Quanti renziani (vedi il caso di Fabio Paparelli, che ha indossato la maglia del presidente del Lazio) sono ancora tali? Come si riorganizzerà questa area?

Conte e idee Di sicuro l’aver deciso di sfruttare fino all’ultimo giorno possibile per eleggere il nuovo segretario regionale fa sì che la partita umbra sarà influenzata inevitabilmente dal quadro nazionale, con molti candidati legati alle diverse aree congressuali e spazi per eventuali battitori liberi tutti da valutare. Tutti da capire i piani anche, le idee e i programmi delle figure in campo. Il rischio che il congresso umbro si trasformi nell’ennesima conta senza contenuti tra pezzi di gruppo dirigente mentre fuori l’interesse (come il consenso) è sempre più in calo, c’è. Proprio per evitare questo lunedì è stato deciso che intorno alla metà di novembre si terrà un forum programmatico aperto, dove discutere di idee e programmi. Di sicuro, dopo l’elezione il nuovo allenatore avrà davanti due partite di alta classifica: le amministrative di maggio (con oltre 60 comuni al voto, tra i quali Perugia) e le regionali 2020. E gli avversari stavolta sono tosti.

Twitter @DanieleBovi

I commenti sono chiusi.