di D.B.
Dieci Comuni dell’area nord orientale della regione uniscono le forze per gestire alcune funzioni in forma associata. Mercoledì nella sala consiliare del Comune di Gubbio è stata firmata la convenzione tra i sindaci della città dei Ceri (capofila del progetto), Montone, Scheggia e Pascelupo, Costacciaro, Sigillo, Pietralunga, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Nocera Umbra e Valfabbrica. I trasporti, il catasto, la pianificazione urbanistica, la protezione civile, il primo soccorso in casi di emergenza, l’edilizia scolastica e la gestione dei servizi scolastici sono i «settori strategici» sui quali i dieci comuni lavoreranno nel corso del tempo.
La convenzione Il tutto con l’obiettivo, come scritto nelle 25 pagine che formano il testo della convenzione, di migliorare i servizi garantiti ai cittadini, potenziare lo scambio di informazioni tra i Comuni che hanno aderito, fare economie di scala, utilizzare infrastrutture tecnologiche e software uniformi, facilitare l’accesso ai canali di finanziamento europei, costruire un metodo di governance locale e sviluppare una cultura organizzativa comune. Il Comune di Gubbio, come capofila del progetto, darà vita a un settore specifico, chiamato «Aree interne», che dovrà essere dotato di risorse umane, tecnologiche e finanziarie e che avrà un dirigente apposito. Come organo di indirizzo e consultazione è stata istituita l’assemblea dei sindaci, che si pronuncerà su tutte le questioni, decidendo con una maggioranza qualificata di sette voti su dieci. Per tutta la durata della convenzione, che è di tre anni rinnovabile solo «con esplicita manifestazione di volontà da parte dei consigli comunali», i sindaci si impegnano a versare 24.500 euro al Comune di Gubbio per le spese sostenute dal nuovo settore.
Parla Stirati «Le strategie vincenti oggi – ha detto il sindaco di Gubbio Filippo Maria Stirati – sono quelle che vedono politiche di area vasta, come i rapporti di intesa e collaborazione anche con la regione Marche, e mettono insieme territori uniti da caratteristiche e finalità comuni. In tal senso, l’Area interna nord-est è una straordinaria opportunità politico–istituzionale di rilancio e valorizzazione delle rispettive aree territoriali per le forze sociali, il mondo del lavoro, le associazioni di categoria, le imprese e per tutti coloro che si sentono a vario titolo attori e protagonisti di nuovi modelli di rinascita a beneficio delle comunità interessate».
Da gennaio «Economia, sviluppo, politiche del lavoro, ambiente, protezione civile, collegamenti infrastrutturali, sanità, promozione turistico-culturale nazionale e internazionale – ha concluso il primo cittadino – sono i cardini su cui stiamo costruendo accordi settoriali. La firma di oggi mette in rete una serie di funzioni associate che partiranno dal gennaio 2018, è una condivisione preliminare per procedere nella programmazione e poter intercettare le risorse disponibili. Opereremo in condivisione in settori strategici, quali i trasporti, il catasto, la pianificazione urbanistica, la protezione civile, l’edilizia scolastica».
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