Un laboratorio di ricerca

Quasi quattro milioni per i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di grandi imprese e Pmi e 3 milioni per la formazione digitale dei lavoratori. Mercoledì la giunta regionale ha approvato le linee guida dei due avvisi per i quali, in entrambi i casi, le domande potranno essere presentate dal 20 gennaio al 20 marzo 2021. Partendo dal primo, la dotazione iniziale in futuro potrà salire fino a 15 milioni grazie all’accordo, siglato nel luglio scorso da Regione e Ministero per il Sud e la Coesione territoriale, relativo alla riprogrammazione dei programmi operativi dei Fondi strutturali 2014-2020. Bandi con al centro ricerca e sviluppo sono stati pubblicati già nel 2015 e nel 2018 ma ora, spiega la Regione, ci sono delle novità come la valorizzazione dei progetti in grado di promuovere innovazione con una maggiore vicinanza al mercato e quindi «con un livello di maturità tecnologica più elevato».

Le novità «L’idea – spiega Palazzo Donini – è quella di supportare ricerca e sviluppo che produca in tempi rapidi dei benefici positivi per il tessuto regionale. Sono inoltre state introdotte delle premialità specifiche per i progetti svolti in collaborazione con start-up, Pmi innovative e centri di ricerca, e per quelli che prevedono un aumento del capitale umano specializzato, in un periodo in cui l’aumento occupazionale è fortemente disincentivato dalla crisi attuale e dalla prospettiva di una ripresa molto lenta». Tra le novità anche gli elementi di valorizzazione per le realtà particolarmente attente a ricerca e sviluppo, per l’occupazione qualificata e in particolare per quella femminile, così come per i progetti che contribuiscano a fronteggiare l’emergenza epidemiologica. Tramite l’avviso, che vede come destinatari le grandi imprese e le Pmi, potranno essere finanziati progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, della durata di 15 mesi e con un valore complessivo che va da un minimo di 130 mila a un massimo di 1,5 milioni di euro.

Il bando I settori al centro dell’iniziativa sono quelli legati soprattutto al settore manifatturiero e dei servizi di produzione. Il bando prevede la collaborazione tra Regione e Sviluppumbria (che realizzerà anche alcuni seminari) soprattutto nella fase di valutazione dei progetti e «si inserisce – dice l’assessore allo Sviluppo economico Michele Fioroni – in un contesto difficile, caratterizzato da una forte crisi economica che ci sta costringendo a focalizzare gli sforzi sul breve termine e sui soggetti più colpiti. Proprio in questo momento però, è fondamentale operare in modo da evitare che si amplifichino i deficit strutturali della regione, e che sia pregiudicato il percorso di ripresa nel medio-lungo periodo». «È necessario quindi continuare – aggiunge – a sostenere quegli ambiti che possano avere un effetto moltiplicatore nella nostra economia e il bando è soltanto il primo di una serie d’interventi che interesseranno anche investimenti innovativi da parte delle imprese, nonché il supporto alla creazione di nuova imprenditorialità».

Formazione L’altro avviso invece ha al centro l’«Upgrade per l’aggiornamento delle competenze digitali degli adulti» e, con 3 milioni, «finanzierà progetti di formazione permanente per adulti per favorire l’occupazione, promuovere la riqualificazione del capitale umano nell’ambito della transizione tecnologica delle professioni e delle imprese e per rispondere agli specifici fabbisogni formativi di competenze digitali dei settori e comparti caratterizzanti l’economia regionale, individuati anche in base al peso sul valore aggiunto del Pil». In particolare saranno finanziati piano formativi di settore articolati in una pluralità di azioni di breve durata (massimo 50 ore) così da offrire un più amplio catalogo di offerte. «L’avviso – spiega Palazzo Donini – mira a favorire la formazione delle competenze digitali, individuate nell’accezione ampia di e-skills e dunque includenti competenze digitali di base, competenze matematiche e informatiche, competenze specialistiche e tecnologiche (digital hard skills), competenze trasversali (digital soft skills) e le competenze manageriali per l’e-leadership».

Transizione digitale Per ciascun progetto è stabilito un tetto massimo di 100 mila euro e il criterio premiale sarà l’adesione, in qualità di promotori, di una rete di soggetti pubblici e privati «che possano recare un valore aggiunto allo stesso ed in particolare la partecipazione di un Digital innovation hub attivato nel territorio regionale». Dal 20 gennaio al 20 marzo i progetti andranno presentati sulla piattaforma Siru, il Sistema informativo Regione Umbria. «Per la prima volta – dice Fioroni – la Regione dedica un avviso rivolto esclusivamente alla formazione delle competenze digitali». «La compiuta transizione digitale del nostro territorio – aggiunge – non può prescindere da una formazione specifica e mirata alla formazione di competenze digitali».

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