Tra devozione e partecipazione la comunità di Ripabianca si è riunita per la tradizionale festa di sant’Antonio, svolta lo scorso fine settimana nella piccola frazione di Deruta. «A rendere ancora più sentito l’appuntamento – spiega don Lorenzo Romagna – è stata la messa a nuovo della chiesa parrocchiale in virtù dei vari restauri eseguiti nel corso dell’anno, in particolare dello splendido altare decorato in muratura e stucco dedicato al santo di Padova, la scultura lignea policroma di sant’Antonio e la relativa macchina processionale». Un restauro per il quale la comunità derutese è orgogliosa: «Una vitalità che vede gli abitanti sempre in prima fila nel collaborare per il mantenimento delle tradizioni e per lo sviluppo dei rispettivi paesi» sottolinea il sindaco Michele Toniaccini.
La messa del Transito di venerdì, alla quale è seguita la processione ha anticipato la grande festa di sabato con la celebrazione della messa in suffragio dei parroci e dei devoti di sant’Antonio. Nella sala del Consiglio Comunale di Deruta, sabato pomeriggio il sindaco Michele Toniaccini ha ricevuto le delegazioni provenienti dall’Umbria e da fuori regione accompagnate dal parroco e dal dottor Claudio Marcacci, tra i principali artefici delle celebrazioni. A seguire nella chiesa di Ripabianca, è stata celebrata una messa solenne presieduta da don Francesco Valentini, vicario episcopale per l’Economia e i Beni Ecclesiastici della diocesi di Orvieto-Todi animata dal coro polifonico Cantate Domino. In questa occasione sono stati presentati i lavori di restauro eseguiti all’interno della chiesa e sono stati esposti i 47 i reliquiari di oltre cento santi accolte dal XVII secolo ad oggi. Un patrimonio di fede che proprio nei giorni scorsi ha accolto la nuova reliquia di Santa Teresa di Calcutta.
Al termine della giornata si è svolta la tradizionale processione di sant’Antonio di Padova accompagnata dalla banda musicale Città di Deruta, la cui esibizione ha annunciato il passaggio di testimone dalla ricorrenza religiosa alla festa paesana che è culminata alla mezzanotte con uno spettacolo piromusicale organizzato dalla Pro loco sul sagrato della chiesa.
