di C.F.
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Banco Desio è il nuovo socio di riferimento della Banca Popolare di Spoleto. L’offerta dell’istituto brianzolo è stata giudicata da Banca d’Italia «la più idonea a conseguire gli obiettivi di risanamento» di palazzo Pianciani. Nella prima serata di mercoledì le sigle sindacali si sono accomodate al tavolo con il commissario straordinario Giovanni Boccolini, che prima aveva incontrato manager e dirigenti di Bps, non sono invece in città Gianluca Brancadoro e Nicola Stabile.
Operazione Stando a quanto riferito da una nota, Banco Desio è stato invitato a prendere contatti con i commissari per «la definizione del contratto d’investimento che delineerà, nel dettaglio, le modalità tecniche di realizzazione dell’operazione e i principali aspetti concernenti il progetto di aggregazione». Dopodiché «prenderanno il via le attività relative agli iter autorizzativi nei confronti delle diverse Autorità di vigilanza competenti». L’offerta presentata da Banco Desio ha battuto quella della Clitumnus, veicolo societario che raccoglie Fondazione Cr di Perugia e Orvieto, Coop Centro Italia e imprenditori umbro-laziali.
Aumento di capitale da versare entro maggio Le caratteristiche dell’operazione e, in particolare, i dettagli dell’aumento di capitale, che si prevede di completare entro maggio, non sono stati resi noti, ma lo saranno, questo quanto assicurato ai sindacati, nei prossimi giorni direttamente da Banco Desio. Ieri, comunque, Radiocor riferiva di un’iniezione da 140 milioni di euro, cifra verosimile considerato che l’offerta vincolante presentata da Clitumnus e superata dall’istituto brianzolo del presidente Agostino Gavazzi era di circa 130 milioni.
Clitumnus Sul fronte delle partecipazioni di minoranza di Bps, comunque, emergerebbe l’apertura di Banco Desio, disponibile a valutare l’ingresso di nuovi soci, a cominciare proprio dai soggetti raccolti intorno a Clitumnus. A quanto pare, in questo senso trattative ci sono già state e sarebbero tuttora in corso.
Scs Rassicurazioni sarebbero, poi, arrivate anche sul futuro di Spoleto Credito e Servizi, società cooperativa controllante di Bps composta da 18 mila soci e in amministrazione straordinaria dal febbraio 2013 insieme alla banca. Qui sembrerebbe essere stata stata scongiurata la messa in liquidazione, in favore della convocazione dell’assemblea che dovrà portare entro il prossimo trimestre all’elezione del nuovo consiglio di amministrazione e alla definizione delle quote azionarie in Bps. Ma la cautela, in attesa di specifiche, è massima.
Occupazione e marchio Alle sigle sindacali sarebbe anche stata riferita la garanzia fornita da Banco Desio sul mantenimento dei livelli occupazionali, così come quello del marchio Bps che dovrebbe sbarcare anche nelle filiali del centro Italia dell’istituto guidato dall’amministratore delegato Tommaso Cartone. Il contratto d’investimento, stando a quanto risulta, sarà confezionato nel giro di un paio di settimane, mentre l’aumento di capitale dovrebbe essere versato entro maggio.
