di Mar. Ros.
Mercoledì è stato il primo giorno di lavoro per tre giovani neoassunti, tramite agenzia interinale come già avvenuto in passato, al Centro di finitura con contratto trimestrale che potrà essere rinnovato e questo rappresenta certamente un segnale positivo e di speranza da parte del colosso siderurgico. In tarda serata però, ecco le ombre, è scattata per le rappresentanze sindacali unitarie una convocazione urgente ai piani alti di viale Brin e sono arrivate cattive notizie per il reparto Acc, da inizio anno tartassato da fermate più o meno lunghe quasi ogni mese.
Lo stop di Acc Oltre a quella recentemente comunicata, il reparto Acciaieria che occupa circa 300 addetti tra funzione impianti e manutenzione, subirà un’ulteriore fermata questa settimana. Si tratta di uno stop di 6 turni da giovedì 20 (quando è prevista la colata di un fucinato) a sabato 22 ottobre. Alla base ci sarebbe un problema di trasporto, ossia la scarsa fornitura di rottame 304, già acquistato, da parte di Trenitalia e una criticità in termini di materiale necessario, cioè sarebbe al momento di difficile reperibilità il rottame al carbonio il quale dovrebbe arrivare tramite trasporto su gomma.
L’azione delle Rsu I delegati sindacali, al confronto con la direzione aziendale, hanno ottenuto che per i sei turni di fermata dal 20 al 22 verrà applicata la cassa integrazione per tutto il personale e che l’integrazione salariale al 100% sarà esclusivamente a carico dell’azienda. Viste le improvvise criticità comunicate, a fronte delle quali l’azienda si sarebbe attivata per la risoluzione, salvo ulteriori disservizi il rientro dalla fermata di fine mese (previsto per il giorno di Ognissanti) sarà anticipato al 31 ottobre. Questo è quanto ottenuto dall’esecutivo di fabbrica che mercoledì riprenderà il confronto per le professionalità, stavolta sotto la lente Cdf e Logistica.
@martarosati28
