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sabato 26 settembre - Aggiornato alle 06:29

Ast, tag anti Covid-19 anche per lavoratori terzi a spese delle ditte: resistenza dei sindacati

Il dispositivo Pj20 Tracer fa discutere, i segretari metalmeccanici: «Azienda procede in autonomia, da valutare legittimità e utilità del dispositivo»

di M. R.

Continua a far discutere, come era prevedibile, l’adozione da parte di Acciai speciali Terni di un dispositivo anti contagio per contrastare la diffusione del Covid-19 in fabbrica. L’azienda starebbe imponendo l’utilizzo di Pj20 Tracer, ideato dalla Vetrya di Orvieto, anche ai dipendenti delle ditte terze, a spese di queste ultime. dopo il mancato accordo con le Rsu, ora le segreterie territoriali di Fim – Fiom – Uilm – Fismic – Ugl – Usb, proprio in accordo con i delegati, prendono le distanze da questo sistema e denunciano «l’unilateralità con cui Ast sta continuando la consegna dei tag per il tracciamento dei contatti tra lavoratori. Siamo convinti che sicurezza e privacy siano temi fondamentali che devono essere necessariamente condivisi, con approfondimenti che per la loro complessità hanno tempi medio-lunghi.Al momento – dichiarano  – non sono note né la leggitimità né l’utilità dello strumento».

I metalmeccanici  «Ast – scrivono in una nota i rappresentanti delle Tute blu – ha avuto inspiegabilmente fretta, determinando una forzatura che sta disorientando i lavoratori in queste ore. Inoltre, condanniamo il comportamento scorretto di Ast nei confronti delle ditte terze, che sta imponendo l’utilizzo del dispositivo anche a tutti i lavoratori terzi, senza adeguata formazione e informazione. Il costo richiesto da Ast alle ditte terze, rischia a nostro avviso, di scaricarsi sui lavoratori in termini di risparmi economici sulla sicurezza, sul salario e sull’occupazione. Come abbiamo potuto constatare anche nei giorni scorsi il caso di positività in azienda è stato gestito dall’autorità sanitaria locale e non ci risultano, ad oggi, protocolli tra l’Usl e la direzione di viale Brin. In questi termini – sottolineano – risulterebbe inefficace l’utilizzo del tag».

«Interrompere la consegna dei tag» La richiesta formalizzata dai segretari metalmeccanici è quella di sospendere il provvedimento: «Chiediamo ad Ast di fermarsi con il procedere in maniera unilaterale e consentire che si utilizzi il tempo necessario per verificare la legittimità e l’utilità del dispositivo. Per quanto ci riguarda, stiamo attivando tutti gli organi competenti per garantire la massima tutela ai lavoratori. Non situtela la sicurezza dei lavoratori facendo una operazione di immagine».

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