di M. R.
Lacci al collo con tag che tracciano positivi e contatti tra lavoratori. Questa l’potesi in campo per l’acciaieria di Terni.
Ast È ripartita, almeno in parte, dopo la fermata agostana, la produzione Ast: operativi Treno a caldo, alcuni impianti Pix, Centro di finitura e Tubificio mentre per altri addetti di Acciai speciali Terni lo stop prosegue, almeno per tutta la settimana corrente: 500 sono i dipendenti i destinatari della cassa integrazione Covid19 per la quale un accordo sindacale potrebbe arrivare nella giornata di venerdì. Intanto giovedì pomeriggio Rsu e coordinatori sindacali hanno incontrato il capo del personale Luca Villa: sul tavolo oltre ai temi legati all’ammortizzatore sociale per scarichi produttivi, la questione della ripresa degli impianti in sicurezza dal punto di vista dei contagi Covid19. L’ipotesi in campo è quella dell’adozione di un meccanismo simile a quello dell’App Immuni che già sta facendo rumore tra lavoratori. Prossima settimana il quadro dovrebbe essere più chiaro.
