lunedì 30 gennaio - Aggiornato alle 05:27

A Città della Pieve il premio Pio Alferano. Sgarbi: «Una città perfetta, rifugio di anime elette»

L'oratorio di San Bartolomeo a Città della Pieve

«Città della Pieve è una città perfetta». Parola di Vittorio Sgarbi, presidente del Premio Pio Alferano, la cui edizione 2013 è stata vinta proprio dalla cittadina umbra dei Terzieri.

Il premio Il premio è intitolato alla memoria del generale dei carabinieri che fu a lungo comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico, protagonista di brillanti operazioni di recupero di opere d’arte trafugate. La Fondazione Pio Alferano, presieduta dalla moglie, Virginia Ippolito, ha ideato questo riconoscimento a favore di chi si impegna nella tutela e nella valorizzazione dell’arte e dell’ambiente. La Cerimonia di premiazione si è svolta il 3 agosto a  Castellabate, in provincia di Salerno.

Città della Pieve è stata presentata attraverso le immagini della città e la lettura di un testo informativo sulla storia e sulla realtà locale; la proiezione del video di Elisabetta SgarbiLa Madre e la Croce. Il Santuario di Mongiovino e la Crocifissione di Città della Pieve” ha mostrato in particolare uno dei capolavori che la città custodisce nell’Oratorio di San Bartolomeo, adiacente al Santuario: l’affresco  de “La Crocifissione”, noto anche come “Il Pianto degli Angeli”, dipinto dal senese Jacopo di Mino del Pellicciaio nella seconda metà del sec. XIV.

Ecco il testo della motivazione del riconoscimento, scritta dal Presidente del Premio, Vittorio Sgarbi:

“Città della Pieve è una città perfetta, vive la condizione ideale di essere isolata e vicina. Al centro dell’arte con i capolavori di Perugino, ma senza l’ansia di un turismo frenetico. Nelle stanze riparate delle belle case, delle ville, degli alberghi, delle osterie e dei ristoranti, di giorno e di notte, un’euforia lieve anima gli spiriti e agita i corpi. Si arriva e si vorrebbe restare, senza che lo spirito guida, tra scrittore straniero e genius loci, abbia occupato per te lo spazio di un pensiero libero e di una memoria incondivisa. Città della Pieve non è per tutti, è di ognuno. Fuori del mondo ma non provincia, rifugio di anime elette e tormentate, osasi protetta per uomini di malinconia attiva. Per questo, dopo Castellabate, viva di una calda euforia meridionale, Città della Pieve è la prima città italiana cui attribuire il sigillo del Premio Pio Alferano”.

 

Gli altri premiati di questa edizione sono: l’Accademia di Belle Arti di Napoli; l’artista Enzo Cucchi, tra i fondatori della Trasnsavanguardia; l’imprenditore e collezionista Ovidio Jacorossi; Libero La Torre, tra i fondatori nel 1969 del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico; Giulia Maria Mozzoni Crespi, tra i fondatori del FAI; la scrittrice e regista Elisabetta Sgarbi; Francesco Sisinni, che fu primo segretario generale del Consiglio Nazionale per i Beni e le Attività culturali; lo storico dell’arte Nicola Spinosa, Soprintendente Speciale per il Polo Museale Napoletano; il giornalista e scrittore Gian Antonio Stella.

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