di Danilo Nardoni
“Da sempre colonna portante del cinema nazionale, i generi sono oggi più vivi che mai, declinati talora in modo diverso dal passato, ma sempre presenti sugli schermi italiani, piccoli o grandi che siano”. A parlare è Fabio Melelli, storico e critico cinematografico perugino curatore della rassegna “I generi, ieri e oggi”, inaugurata sabato 28 febbraio all’Auditorium del MAXXI di Roma e in programma per un mese ad ingresso libero.
Dopo l’ottimo riscontro registrato dalla rassegna “Il grande cinema italiano restaurato”, il CSC – Cineteca Nazionale e il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo sono tornati quindi a collaborare insieme per una nuova rassegna dedicata al cinema di genere e di ieri e di oggi, in un felice e fertile confronto. A presentarla è ancora Melelli: “La rassegna intende prendere in esame alcune opere tra le più significative della produzione cinematografica italiana, di ieri e di oggi, in cui i classici generi trovano una collocazione assolutamente peculiare e autoriale. Una rassegna che prende le mosse dal gotico padano di Pupi Avati, rappresentato da uno dei suoi titoli più recenti, ‘Il signor Diavolo’, autentica summa dell’opera del maestro bolognese, messo a ideale confronto con il capolavoro del thrilling anni Settanta, ‘Profondo rosso’ di Dario Argento, passando poi attraverso il classico noir di Fernando Di Leo, ‘Milano Calibro 9’, celebrato anche per la sua straordinaria colonna sonora, in tema rock-progressive, degli Osanna e il neo-noir contemporaneo ‘Dogman’ di Matteo Garrone. Senza dimenticare la grande stagione del western all’italiana, rievocata con due delle sue pellicole più celebri e amate, modello inarrivabile per legioni di cineasti, l’elegiaco e fiabesco ‘C’era una volta il west’ di Sergio Leone e il visionario e surreale ‘Django’ di Sergio Corbucci”.
Ha dichiarato Gabriella Buontempo, presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia: “Questa rassegna si inserisce nel quadro della proficua collaborazione tra il Centro Sperimentale di Cinematografia e il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo. I film proposti dalla Cineteca Nazionale ritrovano nuova vita e un pubblico di appassionati per un ciclo di proiezioni che rilanciano il grande cinema italiano come occasione di incontro e di dibattito, rinnovando il rito della proiezione domenicale per tutta la famiglia e creando nuove consuetudini per le nuove generazioni. Grandi autori e film popolari, come nella grande tradizione del nostro cinema”.
Ha dichiarato Maria Emanuela Bruni, presidente della Fondazione MAXXI: “La prosecuzione della partnership tra CSC e MAXXI conferma il successo della collaborazione tra due delle principali istituzioni culturali italiane che, nella complementarietà delle loro proposte, riflettono la società attraverso l’analisi critica e l’innovazione estetica. I generi cinematografici hanno plasmato l’identità filmica italiana, favorendo il suo successo internazionale; proporre perciò una rassegna di pellicole così articolata e varia all’interno del nostro museo significa ibridare tradizione e contemporaneità, mescolando temi e pubblici per scoprire o ritrovare tracce di quel patrimonio collettivo che ci distingue in tutto il mondo”.
Sabato 28 febbraio la rassegna ha preso il via con “Il signor Diavolo” di Pupi Avati (2019, 87’), introdotto da Fabio Melelli e da Pupi, Antonio Avati, Chiara Caselli. Domenica 1 marzo invece “Profondo rosso” di Dario Argento(1975), introdotto sempre da Melelli e da Dario Argento, Angelo Jacono, Fabio Pignatelli. Rassegna che proseguirà sabato 7 marzo con “Milano calibro 9″ di Fernando Di Leo (1972), domenica 8 marzo con “C’era una volta il West” di Sergio Leone(1968), sabato 28 marzo con “Dogman” di Matteo Garrone (2018, 107’) e domenica 29 marzo con “Django” di Sergio Corbucci (1966, 92’). Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.
