martedì 24 novembre - Aggiornato alle 18:50

Braccio di ferro tra avvocato Maori e pm Mignini: Camera penale ‘difende’ il legale di Sollecito

di Enzo Beretta

«Piena solidarietà e vicinanza» è stata espressa dalla Camera Penale di Perugia all’avvocato Luca Maori denunciato per diffamazione dal pm Giuliano Mignini e da due poliziotte per un’intervista rilasciata nel 2015 al periodico Sette Giorni Umbria intitolata «Giustizia in Umbria: verità ed apparenze».

Critica serrata E’ spiegato nella delibera del novembre 2015: viene fatta «una critica serrata e vibrata allo svolgimento dell’investigazione» nell’inchiesta sull’omicidio di Meredith Kercher e viene messa in «evidenza la totale disattenzione a ricostruzioni alternative» ma «le espressioni usate da Maori», pur essendo «connotate da innegabile vis polemica», appaiono «tuttavia coerenti con la particolare natura degli interessi tutelati».

Sentenza definitiva Maori, oggi sospeso dall’esercizio della professione forense, è stato infatti il difensore di Raffaele Sollecito, assolto con sentenza definitiva insieme ad Amanda Knox dal delitto di via Della Pergola. «L’avvocato – è scritto nel decreto del Consiglio direttivo della Camera penale – ha assistito un giovane le cui prospettive ed aspettative di vita potevano risultare irrimediabilmente compromesse da una condanna particolarmente grave quale quella correlata all’accusa di omicidio aggravato».

Chiesta l’archiviazione La querela per diffamazione, firmata dal sostituto procuratore generale Mignini e da due poliziotte che quando prestavano servizio alla squadra mobile hanno svolto indagini sull’omicidio di Meredith, ha ricevuto una richiesta d’archiviazione da parte del pm di Firenze contro la quale è stata avanzata opposizione.

Media mondiali La Camera penale affronta l’argomento del «rilievo mediatico nazionale ed internazionale» che ha avuto l’«efferato delitto di Meredith». E spiega: «L’attività del difensore si è dovuta dispiegare necessariamente e doverosamente anche in ambito mediatico. L’intervista rientra certamente nell’ambito delle prerogative difensive (…). Va peraltro evidenziato che la motivazione della sentenza evidenzia in più passaggi una forte critica alle indagini svolte, tema sviluppato da Maori» subito dopo l’assoluzione dei giudici della Quinta sezione penale della Corte di Cassazione. Anche «nella richiesta di archiviazione si afferma il legittimo esercizio del diritto di critica giudiziaria svolta da Maori nell’intervista». Il presidente della Camera Penale, Francesco Falcinelli, è ora impegnato a difendere Maori nel procedimento penale in cui è attualmente indagato per il presunto favoreggiamento di un suo cliente finito in carcere per aver ucciso la moglie a colpi di fucile.

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