di C.F.
L’ex consigliere regionale Manuela Puletti lascia la Lega. E lo fa con una lunga lettera inviata alla stampa, mentre al partito ha spedito «due righe», in cui spiega che «è finito un grande amore che nel tempo mi ha regalato, sì, tante soddisfazioni ma che ha cambiato pelle negli ultimi anni diventando per me troppo moderato nel linguaggio e poco coerente nei fatti».
Umbria24 le ha quindi chiesto se entrerà in Futuro nazionale, il partito del generale Roberto Vannacci: «Mi piace Vannacci e non è una novità che quel tipo di politica mi piaccia, del resto alle ultime elezioni regionali è stato proprio Vannacci a fare un video di supporto alla mia candidatura, ma non esco da un partito per entrare in un altro e, poi, in Umbria ci sono anche altre realtà». Se Manuela Puletti, che è una giornalista e oggi dirige Umbria+, guardi anche Fratelli d’Italia non è chiaro.
Certo è che la lettera con cui, dopo 15 anni, lascia la Lega è particolarmente dura. «Sono mesi – scrive Manuela Puletti – che non riesco a fare attività in prima linea, non riesco più ad aiutare gli altri militanti, cuore pulsante di questo partito, a volte fin troppo spremuti e poco considerati, non riesco a fingere, a dire pubblicamente una cosa per poi smentirla nelle chat private, come accade sempre piùspesso ad ogni livello».
L’ex consigliera regionale dice anche di essere «rimasta alla finestra nella speranza che qualcosa cambiasse nella gestione, nei personalismi, nel merito oggettivo definito anche dalle recenti elezioni regionali, nel modo di vivere e ascoltare i territori, nelle linee politiche, ma l’inattività regionale e le scelte nazionali hanno, a mio avviso, contribuito a far perdere identità e coerenza».
Secondo Manuela Puletti, infine, la Lega si sta «spostando sempre più al centro con l’obiettivo, forse, di adattarsi a una società che sicuramente cambia, ma la politica, a mio giudizio, dovrebbe essere espressione di valori e non adeguarsi al “commercio elettorale”». L’ormai ex leghista, infine, dice anche che non dimenticherà «il buono respirato in questi anni, ma nemmeno i torti sopportati, che ho sempre affrontato fino a quando la fiamma si è spenta e con essa la passione di far parte di una comunità, che non è più comunità in termini di (alcune persone) e ancor più di condivisione di ideali». Infine, i ringraziamenti rivolti a quella Lega che Puletti non riconosce con più ma con «cui ho percorso quasi metà della mia vita, vivendo esperienze politiche importanti».
