Screenshot dallo streaming del consiglio comunale di Terni

Uno solo il punto all’ordine del giorno nella convocazione del consiglio comunale di Terni di lunedì mattina: l’approvazione del Dup 2026-2028. Discussione veloce ma non del tutto «indolore», come auspicato dal centrodestra. Stadio-clinica, nucleare, verde urbano, imprese, università e turismo alcuni dei temi discussi durante la seduta, che hanno acceso il confronto tra alcuni esponenti della giunta e Pd. «Polo chimico ed emergenza abitativa»: due grandi assenti nel Documento unico di programmazione secondo la compagine Dem. Documento che alla fine è stato approvato con 17 voti a favore, 4 contrari e 2 astenuti.

Dup 2026-28 Ad offrire una panoramica del nuovo Dup è il vicesindaco Riccardo Corridore, che prima si sofferma su quanto raggiunto finora: «Abbiamo risolto le questioni dei contenziosi, nessun mutuo è stato acceso, abbiamo iniziato a reinternalizzare i servizi. A breve partirà anche la ‘Città dell’amicizia’ con il parternariato con il Terzo settore. Ricordo inoltre che Terni è stato il primo comune firmatario per la nuova Agenda Urbana e che verranno completate le procedure per la pubblica illuminazione con un notevole risparmio per l’ente. Nel  2026 vedremo la nascita del nuovo Camposcuola e, da un punto di vista politico, si sta concretizzando il progetto ‘300mila’». Poi arrivando al punto: «Il documento si caratterizza infatti per la definizione di nuovi focus, che riguardano i temi della valorizzazione del patrimonio comunale, dell’innovazione e della sostenibilità, la sperimentazione di modelli come le Cer e le Cooperative di comunità, il marketing territoriale, l’utilizzo degli incentivi fiscali come leva per far crescere la città nel suo complesso, la centralità di Terni rispetto a dinamiche territoriali più ampie».

Perplessità Dem Mentre la minoranza di centrodestra sceglie il silenzio «perché volevamo questo momento fosse indolore», quella di centrosinistra solleva diverse perplessità. Ad esempio, il consigliere Pd Leonardo Patalocco sostiene: «Alcuni progetti non vanno nella giusta direzione e alcuni temi non sono toccati, come il polo chimico e l’emergenza abitativa. Ci convincono invece le Comunità energetiche e riconosciamo quanto fatto con le partecipate. Nel Dup si fa riferimento anche alla classifica de Il Sole 24 Ore: Terni è una città più anziana e soggetta a calo demografico. La Galleria del Corso, che è desolatamente vuota, rappresenta lo specchio delle difficoltà della città e del commercio cittadino». Appalti, gender pay gap, presenze turistiche, infrastrutture ed eventi di qualità, questione posto di teleconduzione di Enel, transizione ecologica e nucleare: altri punti che non convincono il Pd e che vengono sottolineati da Patalocco. «Terni non è una città per giovani», conclude amaramente il consigliere. Il collega Michele Di Girolamo riparte dalla sanità: «Nel Dup non vediamo quasi niente rispetto all’ospedale di Terni. Quando si tratta di servizio sanitario regionale avete messo ‘il nuovo stadio comunale’. Non si parla di cosa il Comune proponga alla Regione sul dove fare l’ospedale, se si vuole ristrutturare la struttura di Colle Obito». Poi un breve zoom su questione Ztl, gestione del verde urbano e degli appalti, ma anche su accordo di programma Ast.

Botta e risposta «Credo che il Dup sia il documento più importante perché insieme al bilancio dà un quadro a quella che è l’idea della città», replica l’assessore Sergio Cardinali. «Credo sia importante immaginare che il progetto non finisce dopo i tre anni. L’amministrazione non vuole sostituire l’industria con il turismo. Per anni questa città è stata succube delle scelte della multinazionale di turno». Più accesi i toni del vicesindaco che in replica dice: «Riguardo l’ospedale continuate a vendere fumo ai cittadini ternani. Non è vero che non parliamo di sanità. Parlate del fatto che abbiamo portato a compimento quella che è l’opera pubblica e la riqualificazione urbanistica più importante per questa città: il progetto stadio-clinica».

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