Papigno - Terni

Non tramonta il progetto Terni 300 mila e include l’annessione di Spoleto, il sogno per gli studios di Papigno è la realizzazione di un parco divertimenti denominato Marmolandia; per il centro la spinta è su decoro, commercio ed elementi di arredo che restituiscano l’immagine della città dell’amore. Ma intanto tra le intenzioni della giunta inserite nella bozza del Dup (documento unico di programmazione), a far discutere è il passaggio sulla sanità.

Dup Terni In generale l’amministrazione ritiene imprescindibile ricorrere a forme di cooperazione pubblico-privato, come volano per realizzare progetti di pubblica utilità (ospedali, scuole, centri polifunzionali, sia commerciali che sportivi, aziende erogatrici di servizi pubblici) affidandone la promozione, la progettazione, la realizzazione, la gestione e il finanziamento, in tutto o in parte, al settore privato. Nello specifico sulle questioni sanitarie il giusto ruolo del nuovo ospedale pubblico di Terni e della sanità ternana è indicato nel potenziamento del Pronto soccorso, la realizzazione di una clinica universitaria ad alta specializzazione, donando alla città – si legge nel doc provvisorio -, il nuovo Stadio.

Dem contro la sanità privata La polemica sul punto non si è fatta attendere: «Seppur da direzioni e valutazioni diverse – commentano dal Pd di Terni -, Bandecchi e Tesei concordano su un punto: aumentare il tasso di privatizzazione della sanità. Nel testo concordiamo con la giunta Bandecchi nelle critiche rivolte alla Regione per non avere ancora adottato il nuovo piano sanitario, per aver fallito sulle liste d’attesa e per aver smantellamento interi reparti ospedalieri. Abbiamo raccolto migliaia di firme consegnate al sindaco uscente per il ritiro della convenzione con l’Università che penalizza la nostra azienda ospedaliera. Tuttavia la soluzione individuata da Bandecchi non è quella di potenziare la sanità pubblica a Terni bensì sarebbe quella guardare alla sanità privata, di realizzare, guarda caso, una clinica universitaria privata e un nuovo ospedale attraverso un project financing, ovvero con i soldi dei privati (dopo aver votato un nostro atto in consiglio comunale contrario)».

I Dem Il Pd ritiene invece doveroso che Terni si doti di un nuovo ospedale finanziato interamente con risorse pubbliche e realizzato nei pressi delle grandi vie di comunicazione: «Crediamo che l’attuale struttura ospedaliera, una volta trasferita in altra sede, possa accogliere gli uffici della Usl con notevoli risparmi ed ottimizzazione dei servizi all’utenza e che l’ex Milizia debba essere infine valorizzata a fini sanitari e non riconvertita a struttura ricettiva. Crediamo sia inoltre indispensabile che, tempi brevi, la città si doti di almeno tre case della salute così da valorizzare la medicina di territorio. Ma soprattutto pensiamo che occorra investire sulla sanità pubblica e fare le assunzioni di personale sanitario che servono a riportare il sistema su livelli di efficienza ed efficacia».

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