La scomparsa di Barbara Corvi resta un mistero. Sì, perché nelle ultime ore, il gip del tribunale di Terni, Barbara Di Giovannantonio, ha archiviato, come richiesto dalla stessa Procura di Terni, i due fascicoli che erano tuttora aperti sulla scomparsa della trentacinquenne di Amelia avvenuta il 27 ottobre del 2009.

Mistero Barbara Corvi In particolare, il giudice ha prosciolto Roberto Lo Giudice, l’ex marito di Barbara, fin qui indagato per omicidio volontario e occultamento volontario della donna. A opporsi all’archiviazione, richiesta dalla stessa Procura di Terni, erano stati soltanto i familiari della trentacinquenne di Amelia, rappresentati dagli avvocati Giulio Vasaturo ed Enza Rando.

Forti sospetti ma insufficienti Le ragioni della richiesta portata in aula dai due avvocati, però, non hanno convinto il gip, che ha di fatto chiuso il caso con apposito provvedimento. Un atto, questo, nel quale si parla di forti sospetti a carico di Lo Giudice che però non costituiscono, è la sostanza della valutazione del gip, elementi idonei a sostenere l’accusa in giudizio.

Richiamato Riesame e Cassazione Una simile posizione, seppur decisamente più critica verso l’operato della Procura di Terni, era stata emessa nel 2021 dal tribunale del Riesame di Perugia, che 23 giorni dopo la carcerazione aveva rimesso in libertà Lo Giudice. Nel provvedimento di archiviazione, infatti, il gip richiama sia quella pronuncia che quella successiva della Cassazione.

Archiviato anche l’altro fascicolo Il gip Di Giovannantonio, infine, ha anche archiviato l’altro fascicolo ancora aperto sulla scomparsa di Barbara Corvi scaturito da alcune dichiarazioni rese da un collaboratore di giustizia secondo cui la trentacinquenne sarebbe stata rapita il giorno della sua scomparsa e portata in Aspromonte, dove sarebbe stata ammazzata e sepolta.

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