Lo staff della trasmissione

«Calci, sputi e… colpi di testa» era il titolo del libro che, a metà degli anni ’70, rafforzò la notorietà di Paolo Sollier, attaccante di quel «Perugia dei miracoli» che ottenne la prima storica promozione in serie A. Un titolo che quasi 40 anni dopo fotografa bene gli episodi di violenza che avvengono negli stadi di calcio professionistico ma anche dilettantistico. Quando l’uomo dà sfogo ai suoi istinti peggiori si sconfina in episodi di inciviltà che trovano come punto terminale la violenza fisica e morale. Le campagne di comunicazione per il rispetto delle regole danno sicuramente dei risultati, mentre dibattiti e convegni, che servono più ai sociologi e ai cosiddetti esperti, aiutano almeno a tenere alta la guardia. Il gioco più bello del mondo oramai da troppo tempo è inquinato dai mali della società, e a farne le spese sono tutte le sue componenti, nessuna esclusa, visto che anche i giornalisti finiscono spesso nell’occhio del ciclone.

La trasmissione «Speciale dilettanti», la trasmissione sportiva di Tef Channel condotta da Mario Mariano, in onda in diretta la domenica (canale 12 alle 19, in replica il lunedì alle 20.30 sul canale 112) non ha soluzioni da proporre, tuttavia offre la possibilità a protagonisti e rappresentanti delle più diverse professioni di raccontare le loro storie di sport. Si tratta di testimonianze di un rapporto diretto con il mondo del calcio, che può essere migliorato anche con il racconto di vicende vissute dai suoi protagonisti. Ospiti della puntata di domenica Omar Martinetti, ora allenatore della San Marco Juventina dopo una vita trascorsa in giro per l’Italia a difendere i colori della maglia, partendo dalla Pontevecchio e transitando anche per Perugia; l’attaccante della Trasimeno Diego Biscaro Parrini e Alessia Fumanti, arbitro della sezione di Gubbio, interprete e traduttrice con ben 4 lingue ottimante conosciute. Nel dibattito spazio anche a due professionisti che ben conoscono le dinamiche del recupero della mente e del corpo dell’uomo, ovvero il comandante della polizia penitenziaria del carcere di Capanne Fulvio Brillo e il dottor Antonio Galzerano, giovane medico dell’ospedale di Perugia con doppia specializzazione in Anestesia e Rianimazione e Medicina legale.

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