Scarpe da tennis, abbigliamento comodo e via di corsa in 60 città del mondo contemporaneamente. Parteciperanno anche 21 istituti penitenziari. Lo start domenica 12 aprile alle 10.30. 42 realtà tra tutte quelle coinvolte saranno italiane e Terni non mancherà all’appuntamento. La 32esima edizione di ‘Vivicittà’, nella Conca, partirà dal Camposcuola Casagrande. Il ritrovo per le iscrizioni è previsto alle 8.30.
Vivicittà Il percorso prevede passaggi nelle principali vie cittadine, nel centro storico e nelle zone verd del ternano. Si tratta della corsa più grande al mondo che vede gareggiare insieme atleti professionisti e ‘sportivi della domenica’ in una manifestazione podistica di 12 chilometri e una passeggiata ludico-motoria di 6 chilometri, aperta anche a bambini, anziani e famiglie che vorranno vivere una giornata di sport per tutti.
L’evento La manifestazione organizzata dalla Uisp (unione italiana sport per tutti) assume una valenza molto particolare e diventa strumento di integrazione sociale e di difesa dell’ambiente e del centro cittadino, utile anche a promuovere il territorio e gli spazi verdi, nonché ad incoraggiare stili di vita attivi e cultura del movimento quotidiano. Importante anche il fattore umanitario: 1 euro di ogni iscrizione (7 euro per la corsa competitiva e 6 euro per la non competitiva) sarà utilizzato per realizzare alcune iniziative che la Uisp promuove in Libano.
Paola Carletti «Come ogni anno – ha detto la presidente Uisp Terni, alla presentazione dell’evento – le nostre manifestazioni hanno scopi ben precisi– in Libano la nostra organizzazione sta cercando di dare il suo contributo per favorire il dialogo e l’integrazione della vasta comunità palestinese, costretta a vivere in condizioni di estremo disagio, all’interno della società libanese».
Moreno Rosati «La Uisp è una delle realtà più vivaci nell’ottica dello sport per tutti – ha detto, il vice presidente del Coni regionale – e in modo particolare è molto attiva nell’organizzazione di eventi rivolti a chi non fa sport in maniera agonistica. E’ inoltre un’occasione di vivere la città e riscoprire gli aspetti positivi, ma anche, perché no, quelli negativi e su cui possiamo e dobbiamo lavorare per migliorare il nostro territorio».
