Il nuovo logo della mascotte

di S.F.

I ‘ragazzi d’acciaio’ sono ripartiti e vogliono continuare a stupire dopo la finale del ‘Nine Bowl’ raggiunta lo scorso anno. Una stagione con tanti risultati positivi, fuori e dentro il campo, che i Terni Steelers hanno intenzione di replicare e, magari, migliorare. Il campionato di III Divisione partirà a febbraio, ma intanto da poco meno di dieci giorni la ‘Steelers Arena’ di Piediluco vede i suoi protagonisti sul terreno di gioco. Con tante novità.

Nuova mascotte Visto il periodo difficile della città, in special modo l’Acciaieria, i ‘ragazzi d’acciaio’ hanno scelto come nuova mascotte un operaio, per solidarietà nei confronti dei lavoratori dell’Ast.

Flag football e giovanile La giovanile degli Steelers riparte con l’aggiunta di un settore, il flag football, versione canadese del football americano: sport molto simile e nel quale si usa la stessa palla, con la differenza che risiede nel contatto fisico. Diversamente dal placcaggio, l’avversario viene fermato prendendo una bandierina (flag) dalla sua cintura, determinando l’interruzione dell’azione. Novità di gioco applicata nella squadra giovanile dai 9 ai 13 anni, mentre da i 14 ai 16 anni c’é la possibilità di scegliere tra flag e tackle, utilizzato nella versione classica.

Prime amichevoli Sabato 26 si svolgerà un’amichevole a Grosseto 5vs5 per gli ‘Under’ 16 e 19. I giocatori minimi saranno 12 per squadra e il team praticante il flag – ragazzi dai 9 ai 13 anni – sarà presente per comprendere meglio il gioco e le sue regole.

Motori accesi L’head coach per il terzo anno consecutivo sarà Alessio Limongelli, al timone degli Steelers – nel  2012 fu defensive coach – dal 2013. Trionfo a un passo nella scorsa stagione, quando nella finale del ‘Nine Bowl’ di Cecina arrivò la sconfitta contro i Red Jackets Sarzana. Ora il difficile compito è progredire: «Siamo partiti con l’ambizione di fare un altro buon campionato, l’unico miglioramento che possiamo fare è vincerlo. C’è un altro discorso dietro – continua Limongelli -, riguarda il cambiamento dell’approccio a questo sport e penso che ciò possa portare dei risultati. L’anno scorso ho capito che la strada era quella giusta, poi ancora c’è da fare. Il mio traguardo è un altro, forse anche più ambizioso della finale stessa». Primo impegno amichevole in programma a gennaio, presentazione ufficiale della squadra – al momento sono 38 gli atleti a disposizione, 4 dei quali provenienti da Perugia e Orvieto – e avvio del campionato nel mese successivo.

GUARDA L’INTERVISTA AD ALESSIO LIMONGELLI

Movimento in crescita Anche nel prossimo campionato le gare casalinghe si svolgeranno allo stadio in Viale Ettore Proietti Divi, preso d’assalto dai tifosi durante la scorsa stagione. Un affetto che ha meravigliato tutti in casa Steelers: «Siamo rimasti sorpresi, c’è stato un grosso lavoro mediatico sicuramente che, uniti ai risultati, ha fatto sì che questa realtà diventasse sempre più solida. Bello vedere famiglie che portavano bambini al campo, cose che magari in altri sport fai fatica a vedere. Lo stesso presidente del Coni è rimasto sorpreso. Anche il settore giovanile, le ragazze e il flag hanno dato impulso. Diciamo che inizia a esserci una risposta insperata da parte della città, positiva».

Gli Steelers per l’Ast L’operaio, una scelta non casuale quella del nuovo logo per la mascotte: «Noi nasciamo con un nome – spiega Limongelli – ben preciso, Steelers si rifà alla città dell’acciaio di Pittsburgh e in questo caso non si poteva decidere in modo migliore per quanto riguarda il binomio Terni-acciaio. Il minimo che potevamo fare era dedicargli questa mascotte che ci seguirà in tutte le partite, portando un po’ in giro il problema sentito e reale della città. Ci sentiamo molto vicino ai lavoratori che si sentono a disagio e questo piccolo gesto vuole essere una spinta simbolica per stargli accanto».

Renée Felton È l’allenatrice statunitense naturalizzata italiana la preparatrice atletica dei ragazzi d’acciaio. Per lei secondo anno con gli Steelers, le motivazioni non mancano: «Vogliamo vincere – afferma parlando dei nuovi obiettivi – il campionato italiano. Abbiamo capito cosa manca per fare il salto di qualità e siamo concentrati per migliorare quegli aspetti».

GUARDA L’INTERVISTA A RENÉE FELTON

Il lavoro Fiducia massima tra i giocatori e la Felton: «Abbiamo fatto un bellissimo lavoro l’anno scorso e hanno grande fiducia in me per quel che riguarda la preparazione atletica. Lo stimolo reciproco che c’è nell’operare aiuta l’energia psicologia, che poi si vede nella performance in campo».

Sport che dà l’esempio  Unione, rispetto e spirito di gruppo è ciò che caratterizza il football americano. La Felton ci tiene a ribadire quanto siano importanti i valori di questo sport: «Ha la bellissima caratteristica di unire per raggiungere uno scopo essendo uno sport di squadra, nel calcio – aggiunge facendo un rapido paragone – c’è sempre violenza. C’è un rapporto di fratellanza, come quello che c’è nel rugby. Però il football americano ha dato colore ed energia positiva, ci sono più famiglie che seguono, spero che questo attiri i giovani per far aumentare la pratica di questo sport».

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