di Francesca Torricelli
Molte vittorie, urla di gioia, sorrisi. Ma anche qualche lacrima, tra infortuni e delusioni. Tutto questo è stata la stagione, appena terminata, della Ternana Futsal. Ora, è tempo di saluti e bilanci.
Le ferelle Durante l’ultimo allenamento stagionale delle ‘ferelle’ di calcio a cinque femminile si respirava molta malinconia nei volti dello staff, ma soprattutto in quelli delle ragazze, che, mai come quest’anno, avrebbero fatto a meno di quest’amara fine anticipata. Nei loro profili Facebook scrivono: «Ad entrare nello spogliatoio per l’allenamento e trovare tutte le divise sulla panca, sale una grossa emozione. Sono orgogliosa di aver fatto parte di questa squadra e di aver indossato questa maglia». Oppure: «Ci credevamo tutti che saremmo andate molto, ma molto avanti. Ma, come tutte le cose, c’è un inizio ed una fine e per ora purtroppo è finita così. Il nostro sogno è sfumato in un attimo e ancora è difficile metabolizzarlo, ma purtroppo ormai è andata, ci rifaremo il prossimo anno».
Il direttore sportivo In disparte e con aria assorta, c’è il direttore sportivo, Damiano Basile, il principale artefice di questo miracolo sportivo chiamato Ternana Futsal. In quest’ultimo allenamento, guardando le ragazze, ripercorre mentalmente tutta la stagione, nella quale «a livello di risultati non avevo nessuna aspettativa, se non una salvezza tranquilla. Non avevo quasi niente in mano. Dovevo costruire una società ed una squadra dal niente, cosa avrei potuto pretendere? Non avevo fatto i conti con le potenzialità di questa meravigliosa città e della sua gente». Continua a guardarle e dice: «Una spagnola, una brasiliana, una pugliese, delle romane che arrivano a dare tutto, sudando ogni minuto, su ogni centimetro di campo per la maglia che indossano. È perché hanno capito che non è una maglia come le altre, ma che è una maglia che trasuda storia, sogni, sofferenze, speranze di così tante persone».
E ora? Il futuro di «questa società – continua Basile – partirà dal settore giovanile. Stiamo costruendo due squadre di categoria giovanile, Under 21 e Juniores ed una scuola calcio a 5 esclusivamente femminili. Tante bambine vogliono poter indossare la maglia della squadra della propria città e poter esultare sotto una tribuna piena di tifosi. Noi dobbiamo realizzare questo sogno perché abbiamo la possibilità di farlo e non possiamo nasconderci».
La società Sicuramente, dice Basile, «ci sarà l’ingresso di due nuovi partners, che ci permetteranno di aumentare e confermare un alto livello di organizzazione. Per ciò che riguarda la squadra, riconfermeremo tutto il gruppo e lo staff, che tanto bene ha fatto questo anno e che, con un uno in più di esperienza, sicuramente potrà puntare ancora più in alto». A questo punto, con la creazione di nuove squadre giovanili e di una scuola calcio, viene spontaneo chiedersi se, forse, non sarebbero necessari nuovi spazi e strutture in grado di garantire a questa realtà il futuro che ha già dimostrato di meritare.
