di Ma. Gi. Pen.
Terni avrà un nuovo regolamento per la gestione e l’uso degli impianti sportivi comunali. Il documento approderà giovedì in Seconda commissione consiliare per poi dover scontare, lunedì prossimo, l’approvazione del consiglio comunale della città. Nella proposta della nuova disciplina, il focus è in particolare sulle concessioni. Passaggio poi sulle manutenzioni e sulle convenzioni già in essere.
Il regolamento Tra le finalità del nuovo regolamento – l’assessore proponente è Marco Schenardi – c’è la diffusione dell’attività sportiva per tutti come diritto fondamentale dei cittadini; l’incremento dei praticanti l’attività sportiva; la promozione di stili di vita attivi e la promozione dell’attività sportiva e ludico-motorio-ricreativa per i diversamente abili. Tra le disposizioni generali si legge che «per l’utilizzo degli impianti sportivi comunali è previsto il pagamento di tariffe d’uso», regolato da un apposito articolo nel documento. «La giunta comunale può inoltre stabilire una riserva annuale di utilizzo di spazi degli impianti concessi in gestione, destinata ad iniziative o manifestazioni proprie o da essa patrocinate».
Palestre scolastiche Poi nel capitolo ‘Concessione in uso di spazi all’interno di impianti sportivi a gestione diretta’ focus sulla procedura per la concessione in uso e sulle palestre scolastiche: «Gli spazi sportivi scolastici possono essere concessi, in uso stagionale – si legge -, con le stesse modalità previste per gli impianti sportivi comunali, per un periodo non superiore a 11 mesi (compresi tra settembre e luglio dell’anno successivo), in orari che non interferiscano con lo svolgimento delle attività scolastiche».
Impianti sportivi a gestione indiretta: manutenzione Per quanto riguarda invece gli impianti sportivi a gestione indiretta, ovvero quelli che non gestisce direttamente il Comune ma che affida a società o associazioni sportive o enti, focus sulle tipologie di concessione e spazio anche alle norme generali sulla manutenzione: «Tutte le spese di manutenzione ordinaria relative all’intero complesso sportivo – si legge nel documento – sono a carico del concessionario, compresi i materiali, i manufatti, le recinzioni ed ogni altra attrezzatura connessa con la gestione dello stesso» mentre «sono a carico del Comune le spese di manutenzione straordinaria dell’impianto sportivo, purché non derivanti da una mancata o inadeguata attuazione degli interventi di manutenzione ordinaria da parte del Concessionario».
Durata concessione Si parla anche della durata concessione in gestione: «La concessione in gestione di impianti sportivi con o senza rilevanza economica potrà avere la durata da 5 a 9 anni, salvo quanto espressamente previsto nell’avviso pubblico. Al termine dell’affidamento, in pendenza del completamento delle procedure ad evidenza pubblica per la prosecuzione della gestione, è possibile la proroga tecnica per il tempo strettamente necessario all’individuazione di un nuovo concessionario e comunque per massimo 12 mesi. La durata dell’affidamento potrà essere oggetto di rinnovo per una sola volta per un numero di anni complessivamente non superiori al doppio della durata iniziale, in relazione alle caratteristiche dell’impianto, dell’attività sportiva che vi viene svolta, dal piano gestionale, dal piano di sviluppo dell’impianto, dalla proposta di migliorie e progetti di sviluppo».
Convenzioni già in corso Spazio poi tra le ‘norme generali e disposizioni finali’ alla convenzioni pluriennali già in corso che «restano in vigore», ma «alle stesse potrà, comunque, essere applicato quanto previsto all’art. 19, comma 5, del regolamento» ovvero: «Il Comune può revocare le concessioni in gestione degli impianti sportivi, senza alcuna pretesa di rivalsa nei confronti dell’amministrazione comunale» per tre motivi: mutamento delle situazioni di fatto presenti al momento della concessione; motivi di interesse pubblico; nuova valutazione dell’interesse pubblico originario.
