di M.R.
Di martedì la notizia che un pullman di tifosi sarebbe partito per Livorno sabato 7 marzo, del giorno seguente il contrordine: l’organizzazione della trasferta è saltata.
Curva nord Gli ultrà rossoverdi avevano informato che sarebbe stato possibile acquistare i biglietti del settore ospiti, oltre che nelle consuete ricevitorie e sul portale www.bookingshow.it, anche il giorno della gara e che gli stessi tagliandi sarebbero stati emessi anche per i non possessori di tessera del tifoso. «Per noi la trasferta di Livorno è soprattutto la vittoria degli ultrà, – avevano scritto – di coloro che non si sono arresi e che hanno messo in campo tutte le energie per poter riacquistare il diritto di seguire la Ternana anche fuori dalle mura amiche».
Trasferta saltata L’entusiasmo è stato vanificato nel giro di ore e dalla Curva Nord del Liberati raccontano la cronistoria dei fatti: «Domenica – si legge nel comunicato – il Livorno calcio ha comunicato la possibilità di acquisto dei tagliandi senza il vincolo della tessera del tifoso, lunedì nuovo comunicato, trasferta solo con la tessera». Una storia che ha dell’incredibile: «Nel pomeriggio di lunedì – si legge nella nota – il dispositivo è stato modificato ancora ‘trasferta libera’ e sembra che questa mirabolante sequela sia terminata. Neanche per sogno – raccontano i tifosi – la mattina di martedì nuovo comunicato: l’acquisto libero del tagliando anche il giorno della partita, ma solo tramite il ‘porta un amico’, alla faccia – dicono gli ultrà – dell’ordine pubblico».
Società di calcio «Per onore di cronaca – si legge nel comunicato – è giusto sottolineare che sia Ternana calcio, Livorno calcio che i rispettivi Gruppi operativi si sicurezza delle due città avevano dato parere positivo, cosa sia accaduto nelle ore successive e di chi siano le responsabilità lo lasciamo intendere a voi. Di certo – scrivono – da questa stucchevole vicenda crediamo che ci siano svariati protagonisti che ne escono sconfitti, i primi siamo noi – ammettono – che dopo 5 anni avevamo riassaporato la possibilità di tornare in trasferta, quelle sensazioni essenza dell’essere ultras che sono state deturpate da troppo tempo».
Lo Stato «Un pensiero va anche ai nostri ragazzi più giovani – scrivono i tifosi storici – che con intelligenza e mentalità condividono la linea contro l’articolo 9 e che euforici stavano per affrontare l’indimenticabile emozione della prima trasferta. Sconfitto – è scritto nelle righe degli ultrà – ne esce in primis lo Stato, che da prima con fare meramente propagandistico emana leggi che per evidenti discrasie giuridiche è costretto a modificare furtivamente e che poi non è in grado di gestire. Ciò desta preoccupazione in quanto se questo accade per il calcio figuriamoci per cose ben più importanti della vita quotidiana. Sconfitto – concludono -ne esce anche il mondo del calcio che viene ancora una volta defraudato del suo aspetto più goliardico e passionale: i tifosi e le trasferte.
Nessuna resa Rivolgendosi in modo particolare a chi ha gioito per la notizia della trasferta annullata gli ultrà concludono: «Deve essere chiaro a tutti che la nostra battaglia non finisce qui, anzi comincia. La normativa c’è, sappiamo che è complessa ma faremo in modo che quanto meno la richiesta da parte della società Ternana Calcio parta per ogni incontro esterno. Orgogliosi di noi, del nostro essere e di quei colori che più belli non ce n’è».
