Massimiliano Brugnoletti

di F.T.

Terni di nuovo nell’olimpo del calcio a cinque maschile dopo i fasti del Clt? Qualcosa si muove e stavolta, accanto alle ambizioni della lanciatissima Ternana Futsal femminile, le novità potrebbero arrivare proprio dagli uomini. Il «progetto» – è lui a definirlo così – parte da un presidente con le idee chiare: Massimiliano Brugnoletti, l’uomo che ha riportato Orte ai vertici nazionali della disciplina. La sua società, La Cascina Orte Calcio a 5, si appresta a disputare il campionato nazionale di serie A2, conquistato al termine di una cavalcata trionfale.

L’idea Nei giorni scorsi si era fatta spazio l’idea che la squadra biancorossa potesse disputare alcune partite di campionato a Terni, all’interno del palasport Di Vittorio. Non una novità, visto che la stessa cosa era accaduta due anni fa per ragioni legate alla disponibilità dell’impianto ortano. Ma questa volta sembrano esserci i presupposti per un ‘trasloco’ più stabile.

Il presupposto «Il palasport di Orte – spiega Massimiliano Brugnoletti – è condiviso da varie discipline sportive e l’interesse dell’amministrazione comunale è di dare spazio a tutte, tutelando l’aspetto sociale». Una logica che, pur legittima, secondo il presidente de La Cascina Orte penalizzerebbe le ambizioni della società biancorossa: «Alla base c’è un problema di orari – chiarisce -. Per mettere d’accordo tutti, rischiamo di disputare diverse partite alle 15, in un orario poco consono alla dimensione che la nostra realtà ha raggiunto anche a livello di pubblico, sponsor e mass media. Così è nata l’idea di giocare alcune gare a Terni». Il nodo, però, sembra più ampio rispetto alle – teoricamente – semplici questioni di calendario: «Condividere gli spazi va bene, ma pensavamo di meritare un’attenzione diversa. Oggi, con la serie A in tasca, avvertiamo l’esigenza di poter contare su spazi diversi per poter crescere ancora».

Trasloco? Ecco, la crescita. Un altro dei punti cruciali secondo Massimiliano Brugnoletti, che nella vita fa l’avvocato ed è titolare di un noto studio legale in quel di Roma. «Diciamo la verità – attacca -, alcune realtà, per via delle loro dimensioni, hanno difficoltà a mantenere categorie importanti come può essere la serie A di calcio a cinque. Non parlo solo di Orte, visto quello che è accaduto in passato a Spoleto e anche a Orvieto». Da qui l’idea, senza giri di parole: «Il mio progetto è quello di traghettare gradualmente questa esperienza a Terni che, per tradizione e non solo, rappresenta un nome importante nel panorama del futsal nazionale. Tanti, fra giocatori e tecnici, sono cresciuti nella Conca, per poi affermarsi in giro per l’Italia».

Contatti A livello di istituzioni, ancora non ci sono stati. I rapporti, di buon vicinato, esistono invece con la Ternana Futsal e il suo presidente Raffaele Basile. Il contatto fra Massimiliano Brugnoletti e la città di Terni nasce in realtà da una profonda amicizia, quella con il compianto Massimo Cabiati. Uomo di sport, a cui l’Orte Calcio a 5 ha dedicato, lo scorso 14 settembre, un memorial a cui hanno preso parte le squadre di Prato e Foligno. «Massimo era una persona vera – ricorda il presidente – e a Terni non tutti sanno quanto fosse apprezzato a Roma, dal punto di vista professionale e non solo. Lo abbiamo voluto ricordare con un evento, era il minimo che potessimo fare».

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