di Mattia Farinacci

Stefano Bandecchi alza la voce sulla questione che sta tenendo in apprensione la Ternana Women. Il presidente della squadra rossoverde, oltre che sindaco di Terni, pretende chiarimenti urgenti su una problematica di primo piano: le Women, dopo il campionato di Serie B vinto nella giornata di ieri e una promozione storica nella massima categoria, possono iscriversi regolarmente in Serie A? Con un video su Instagram il patron della società di via Aleardi spiega la situazione che riguarda in particolare l’Università Niccolò Cusano, proprietaria della squadra femminile, e la possibilità o meno dell’ateneo di finanziare attività commerciali come per l’appunto la Ternana Women. Con il passaggio in Serie A, e dunque al professionismo, la faccenda si acuisce e necessita di risposte più che mai urgenti dagli enti competenti.

La polemica su Instagram Per sollevare il quesito e pretendere risposte il presidente rossoverde si affida al suo profilo Instagram, dove esordisce con la descrizione dell’ultimo post che recita: «Ora parliamo di cose serie, le università italiane possono o no occuparsi di calcio professionistico? La Cusano viene messa sui giornali da quattro anni perché impiega soldi di rette universitarie in società commerciali come la Ternana Women Srl. Chi risponde velocemente a questa domanda?». Nel video il patron prosegue: «La Ternana Women ha vinto ieri il campionato di serie B e quindi è stata promossa in Serie A. La Ternana femminile è di proprietà dell’Università Niccolò Cusano. Si sono fatte molte chiacchiere su Report, sull’Agenzie delle Entrate e la Guardia di Finanza che contestavano soldi spesi per aziende commerciali. Siccome la Ternana femminile diventa una squadra professionistica, teoricamente secondo tutte le accuse che mi vengono rivolte io dovrei proibire l’iscrizione in Serie A. È un bel quesito a cui nessuno ancora ha dato risposte, nessuno ci vuole mettere la testa, però il fatto è: la Ternana femminile vince il campionato di Serie B ma se verrà iscritta al campionato di Serie A, sarà in regola oppure no? Dato che è di proprietà di una università e sarà finanziata con i soldi delle rette universitarie? Questo quesito va risolto in fretta perché stiamo falsando tutto il campionato di Serie A e abbiamo falsato anche quello di Serie B. È solo il primo capitolo di un episodio che si dovrà chiudere prima del 30 di maggio. Qualcuno dovrà decidere e non venire a rompere le scatole successivamente».

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