Salif Dianda

di S.F.

Incubo terminato, rinascita avviata. Non quella della Ternana, sconfitta per la quarta volta sabato al ‘Liberati’, bensì di Salif Dianda. La buona notizia dell’ultimo weekend rossoverde è arrivata dal centrocampista burkinabé, rientrato in gare ufficiali dopo oltre seicento giorni di stop. Intanto ‘Fere’ al lavoro per la gara che apre il trittico di fine anno: sabato trasferta a Vercelli, poi mercoledì al ‘Liberati’ con il Modena e girone d’andata che si chiuderà con la sfida al Varese in terra lombarda.

TIMELINE, IL CAMPIONATO DELLA TERNANA

La rinascita 13 dicembre 2014, una data che ha segnato la rinascita calcistica di Salif Dianda. Diciannove mesi di attesa, speranze e duro sacrificio per tornare a essere a tutti gli effetti un calciatore, un sogno realizzato sabato scorso con la ‘Primavera’: «Un bel po’ di tempo è passato, ma è come se l’infortunio fosse avvenuto il giorno precedente a quello del rientro. C’è stato tanto sacrificio, ho lavorato con la testa soprattutto. Ringrazio – continua Dianda, che ieri ha compiuto 27 anni – Dio e tutte le persone che mi sono state vicine. Sabato ho cercato di divertirmi, per me è stata una rinascita. Contentissimo di essere tornato a calciare e correre dietro un pallone, per il futuro c’è ancora da lavorare».

L’importanza di Renosto A seguire con dedizione il centrocampista africano è stato il preparatore atletico Edoardo Renosto, convinto fin da subito della concreta possibilità di poter rivedere Dianda su un campo da calcio. Una convinzione che, a dispetto dello scetticismo generale, si è poi è trasformata in realtà: «Uno dei pochi che ci ha creduto, è sempre stato vicino a me. O dentro o fuori dal terreno di gioco cercavamo di stare insieme, mi ha dato una gran mano. Una persona speciale, posso dire – prosegue Dianda – che è come un fratello, sono contento e lo ringrazio».

GUARDA L’INTERVISTA A SALIF DIANDA

L’affetto dei tifosi Supporto al giocatore che non è mancato da parte dei tifosi durante il lungo e tortuoso periodo di riabilitazione. Una ‘famiglia’ rossoverde per Dianda, acclamato a gran voce sia durante la presentazione in Comune sia nel giorno dello svelamento delle maglie. E in tante altre circostanze: «Sono stati importanti in tutto il periodo che sono stato qua, mi ricordo in una delle prime partite mi fecero il coro ‘ti hanno visto al Queency….’, già da lì mi hanno preso in simpatia. Posso solo ringraziarli, mi hanno anche organizzato una festa. Ho provato l’affetto di tante persone, sono felice per questo».

La sorpresa Poco più di un’ora di gioco nel match contro la Lazio, giocata da Dianda con la fascia di capitano. Il centrocampista burkinabé è rimasto piacevolmente colpito dal suo stato di forma nonostante il lungo stop: «Muscolarmente mi sono stupito, è pur sempre una partita ufficiale e non ho sentito dolori muscolari dopo 70 minuti, sono felice. Per la velocità – spiega Dianda – si dovrà fare un altro tipo di lavoro, ma non è un problema adesso. Il fatto principale era quello di tornare a giocare».

Out Piredda e Russo Non ci saranno al ‘Piola’ il trequartista sardo – problema al quadricipite – e l’ex Lumezzane, ancora limitato dall’infiammazione alla ‘zampa d’oca’. Assenti nella seduta pomeridiana inoltre i lungodegenti Masi e Fazio, ai quali si aggiunge il ‘Primavera’ Gagliardini. Tesser ha schierato nelle prove tattiche un 3-5-2 formato da Meccariello, Bastrini, Popescu, Janse, Gavazzi, Viola, Crecco –  martedì in campo a Trapani con l’‘Italia B’ contro l’‘UInder’ 21 -, Vitale, Avenatti e Ceravolo. Quindi le consuete modifiche delle ultime settimane: inserito Valjent in difesa al posto del romeno, Eramo in cabina di regia e Bojinov in luogo di Ceravolo. Nei minuti conclusivi della partitella spazio anche al 4-3-1-2, con Falletti impegnato da trequartista alle spalle del duo Avenatti-Bojinov. Staffetta Ferronetti-Pagliarulo nella formazione allenatrice per completare la retroguardia composta da Dianda, Valjent e Boninsegni. Intanto sono stati perfezionati gli interventi di rifacimento nelle due aree piccole del ‘Liberati’ in seguito alle problematiche messe in evidenza da Attilio Tesser e Alberto Brignoli – problema all’inguine nell’immediato pre-partita con la Virtus Lanciano a causa del terreno – nei giorni scorsi.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.