di M.R.
Inaugurato mercoledì mattina il nuovo spazio ex Casa delle musiche, nel quartiere di Borgo Bovio a Terni, riqualificato e pronto a vivere grazie a numerose attività rivolte agli adolescenti, col progetto ‘DesTEENazione – Desideri in azione’. Un programma promosso dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali realizzato nell’ambito del programma nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021–2027.
Progettato dal Comune di Terni come ente capofila della zona sociale 10, è rivolto ad adolescenti di età compresa tra gli 11 e i 17 anni e alle loro famiglie, ragazzi e ragazze tra i 18 e i 21 anni residenti a Terni, Acquasparta, Arrone, Ferentillo, Montefranco, Polino, Sangemini e Stroncone. Finanziato con risorse Fse+ (Fondo Sociale Europeo Plus) e FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), rientra nella Child Guarantee europea e attua le ‘Linee progettuali per interventi a favore di preadolescenti e adolescenti nel quadro della Garanzia Infanzia’. Il progetto è rientrato tra i 60 progetti vincitori di bando dedicato sul territorio nazionale, è stato finanziato con oltre 3 milioni di euro.
Il progetto, completamente gratuito per i fruitori, avrà una durata di tre anni e prevede l’apertura di uno spazio multifunzionale in Via Cadore 18 a Terni nel quartiere di Borgo Bovio pensato per accogliere, valorizzare e sostenere progetti e idee dei ragazzi e delle ragazze seguiti da un team di 25 professionisti composto da pedagogisti, psicologi, educatori, artigiani, tutor. All’interno dello spazio si svolgeranno attività di aggregazione e accompagnamento socioeducativo in cui i ragazzi potranno studiare in autonomia o con un supporto, partecipare a laboratori, incontrarsi, fruire delle strumentazioni multimediali e della sala prove, svolgere attività espressive, ludiche e artistiche e animare l’Auditorium.
Lo spazio si identifica anche come luogo di appoggio per quei ragazzi che tra una attività e l’altra, nel corso della loro giornata, possono trovare accoglimento e personale loro dedicato. Il progetto non si identifica con il solo spazio multifunzionale, ma mette in atto le seguenti linee di intervento che consentono di promuovere un ascolto partecipato degli adolescenti, di dare risposte ai loro bisogni emergenti e latenti, di attivare la comunità tutta circa una nuova riflessione sulla cultura dell’adolescenza intesa come risorsa e non solo come un momento critico del ciclo vitale e familiare, di promuovere interventi che coinvolgano la cittadinanza spronando un dialogo intergenerazionale e interculturale, di fornire supporto a quegli adolescenti in condizioni di particolare vulnerabilità e esclusione sociale:

















