di Mattia Farinacci
La Ternana cade nella finale d’andata play off contro il Pescara e vede il cammino verso la B complicarsi. Gara anomala e maledetta quella del Liberati ma che ricalca le altre due sfide giocate in stagione contro gli abruzzesi: episodi negativi e tanta sfortuna per le Fere. A decidere la sfida di mercoledì sera l’espulsione al 12’ di Vallocchia e il gol deviato di Letizia: «Il dispiacere è aver giocato in 10 per tutta la partita – esordisce Liverani nella conferenza post partita -, avevamo preparato bene la gara iniziando anche positivamente con la grande occasione di Ferrante. Era difficile pensare a un episodio del genere (l’espulsione di Vallocchia, ndr). Credo che i ragazzi siano stati straordinari; abbiamo preso gol su una deviazione ma ho detto ai ragazzi che possiamo farcela. In ogni caso una partita tra le due la dovevamo vincere e cercheremo di farlo a Pescara, credo che la squadra abbia la possibilità di farlo».
La partita e il ritorno di Pescara Il resto del match è stato dunque impostato con la consapevolezza dell’inferiorità numerica: «La partita purtroppo è stata impostata poi su questo schema: stare accorti senza subire per ripartire e cercare di fare gol. La squadra è stata bravissima perché ha fatto quello che gli ho chiesto e hanno permesso alla gente di Terni di crederci ancora». La sconfitta comunque non cambia il piano tattico in vista della sfida dell’Adriatico: «Noi dobbiamo fare la partita come avevamo iniziato oggi, dobbiamo fare un gol per metterla in parità, non ne servono tre, credo che in 11 abbiamo la possibilità di segnare e vincere. Sono dispiaciuto per la gente e i ragazzi. Ma ci sono tanti aspetti positivi stasera nonostante tutto: tante squadre che sono rimaste in 10 contro il Pescara hanno preso 3-4 gol o peggio. Noi non abbiamo fatto questo, abbiamo preso un gol incredibile. Ci sono ancora 95-100 minuti prima di alzare bandiera bianca e stringere la mano agli avversari». Per il ritorno comunque mister Liverani dovrà fare la conta dei disponibili e degli infortuni: «Corradini si è fatto una distorsione alla caviglia da solo. Abbiamo 6 giorni e vediamo chi riusciamo a recuperare, ma sono convinto che chi entrerà giocherà fino alla morte». Decisivo, come già detto, è stato l’episodio dell’espulsione di Vallocchia, che ha lasciato in 10 i suoi per più di 80 minuti: «Vallocchia è il primo dispiaciuto, purtroppo per lui la stagione è finita. Dobbiamo cercare i centrocampisti per fare la partita a Pescara, i giocatori li abbiamo e i ragazzi mi faranno capire che ci vorranno essere».
