“La storia siamo noi, la leggenda continua” non è solo il titolo di un libro. È un manifesto programmatico della Sir Susa Scai. Che sì, ha fatto storia, ma che vuole continuare a farla. Vincendo. Il modo più immediato e riconoscibile per alimentare la leggenda.
Che ha contribuito a compiersi negli anni, raccontati nel volume edito da Calzetti&Mariucci e scritto dai ragazzi dell’Academy del giornalismo dell’Ussi umbro (l’unione stampa sportiva, ndr) diretta dai giornalisti Antonello Ferroni e Mino Lorusso e presentato all’hotel Brufani.
Più di cento pagine in cui si ripercorre la storia del volley umbro per poi raccontare l’essenza della creatura del patron Sirci, le colonne che hanno fatto e fanno grande il club non solo sul campo come testimonia la stagione appena passata, il legame con le istituzioni e con la propria tifoseria. Tutto ciò che ha contribuito a creare il modello Sir.
Storia in movimento Nel complimentarsi con i ragazzi dell’Academy per il lavoro svolto che «testimonia un livello culturale profondo», il presidente Sirci puntualizza che «stiamo facendo la storia e non da oggi. I risultati che abbiamo raggiunto dal 2012 per certi versi sono un miracolo. I nostri biglietti da visita – se così si può dire – sono stati il sesto posto al primo anno di Superlega, il triplete nel 2017-2018 e l’incredibile supporto della nostra tifoseria che per noi rappresenta un grande asset. Negli anni sono arrivate altre vittorie come il poker di trofei nel 2024, mentre la stagione appena passata è stata contraddistinta dal Grande Slam sublimato dalla seconda vittoria di fila in Champions League. Sì, siamo diventati leggenda ma dobbiamo continuare ad essere leggenda anche per il bene di Perugia. Rappresentare la gente perugina è motivo di grande orgoglio».
“Esame” finale «Per i ragazzi dell’Academy sono stati due anni di formazione molto importanti e parlare di Sir Safety Perugia, dei successi che sta ottenendo nel mondo – racconta Ferroni – significa cimentarsi giornalisticamente anche ai livelli più elevati. Per loro è stata una grandissima chance per concludere nel modo migliore possibile un cammino molto formativo e che ha dato a noi del mondo del giornalismo l’occasione per verificare se c’è la possibilità di cambiare la forma di accesso alla professione giornalistica che ormai è stantia e risale ad una legge ormai lontana, del 1963».
Eccellenza Sir Tra i relatori che hanno preso parte alla presentazione del libro, anche il professor Elmo Mannarino, una delle persone più vicine a Sirci che definisce «un uomo assetato di conoscenza, di sapere. Quando mi ha invitato a stendere la prefazione ho accettato di buon grado perché sono tifoso della Sir che insieme a Umbria Jazz rappresenta una delle due eccellenze di questa città, e perché ci lega stima e amicizia. Nessuno avrebbe mai creduto vent’anni fa al progetto di Sirci e invece mattone dopo mattone, con passione e coraggio ha costruito qualcosa di incredibile anche attraverso la capacità di fare rete con gli sponsor. La meraviglia di questa società è che è costruita con criteri aziendali, sulla passione che non sfocia in improvvisazione».
Lomurno e Calzetti «La Sir è un esempio virtuoso che attrae migliaia di tifosi – racconta il consigliere federale della Fipav ed ex presidente regionale della federazione umbra – Giuseppe Lomurno. Sirci ha inventato un fenomeno sportivo insieme a tutti gli imprenditori che insieme a lui hanno creduto in questo progetto». «Al pari di quelle che sono state fatte in passato, anche quest’ultima è un’opera celebrativa. La particolarità di quest’ultimo libro è stata rappresentata dal fatto che è stata affidata da dei giovani ragazzi dell’Academy che dà un pizzico di originalità» – svela l’editore Roberto Calzetti -.
Un libro originale che racconta le imprese di una squadra che il 12 agosto inaugurerà la nuova stagione con la speranza di scrivere un nuovo capitolo utile ad alimentarne la leggenda.






