di Federico Bobbi

«Penso che il Brescia come organico abbia qualcosa in più della Spal perciò sarà una partita completamente diversa, più difficile dal punto di vista tecnico e tattico. Magari troveremo un ambiente non proprio sereno per via delle frizioni tra società e tifoseria, è il grande enigma di questo campionato. La risposta più banale e forse la più vera della loro situazione è che la Serie B è così, nulla è scontato». A parlare è il tecnico della Ternana Cristiano Lucarelli in vista della gara di Pasquetta contro il Brescia in programma alle ore 15. I rossoverdi, come accaduto per la trasferta di Ferrara, partiranno prima per un mini ritiro.

Giusto atteggiamento e qualità del Brescia «Dobbiamo pensare a noi stessi, se andiamo lì con l’idea di giocare con l’ultima in classifica – precisa il livornese – commetteremmo un grande errore. Dovremo avere anche un gocciolino di paura per tenere la concentrazione sempre alta altrimenti faremo fatica a portare a casa un risultato positivo. Il Brescia ha sempre perso di misura forse male solo con il Genoa, ha giocatori con grande qualità e sostanza. La Ternana dovrà ripartire dal secondo tempo di Ferrara con la grande voglia di fare risultato. A sette giornate dalla fine diventa importante fare risultato sempre, nessuno può sentirsi al sicuro se non quelle che si trovano intorno ai 45 punti. Dovremo evitare di far prendere fiducia ad una compagine che può sembrare essere in difficoltà».

Tra presente e situazioni societarie «In questo momento penso a cosa mangerò a pranzo, sono abituato a guardare al presente e ad uno step alla volta. Ho nella mente ancora il primo tempo di Ferrara e vorrei cancellarlo a Brescia. Se poi andrà bene ci riposeremo e vedremo, dobbiamo ottenere il massimo in ogni gara. Già mi girano le scatole perché in settimana si è riparlato di persone che sono interessate ad entrare in società. Il mio pensiero l’ho espresso quando sono arrivato, ho chiesto che si parlasse nel limite del possibile solo di calcio. Non dico che non si debba parlare delle questioni societarie ma di utilizzare la giusta privacy. Il Livorno che fa la Serie D è stato comprato e venduto in due giorni ma in una certa maniera, siamo sul finale di campionato non dobbiamo sottovalutare nulla».

Sistema di gioco e mentalità «Non sono un integralista, ho dovuto rinnegare il mio credo calcistico per andare incontro alle caratteristiche degli elementi in rosa. Favilli domenica ha fatto gol ma se avesse giocato il primo tempo sarebbe stato utile come nell’ultima mezz’ora? Alla fine è la testa che fa la differenza e quella ce l’hai o non ce l’hai. Nel calcio numeri alla mano è più probabile che le cose vanno male piuttosto che bene, la normalità è non vincere e per farlo bisogna curare perfettamente ogni minimo dettaglio». Capitolo infermeria: «Mancano diversi giorni alla partita e potremmo recuperare qualcuno, in settimana sono venute fuori le situazioni di Agazzi e Coulibaly che sono da monitorare. Ghiringhelli sta crescendo anche se persiste un leggero fastidio, Defendi dovrebbe esserci».

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