di Re.Te.
Nessun divorzio, dice la Ternana. Dopo le voci, circolate rapidamente nel pomeriggio di martedì, secondo le quali tra Domenico Toscano e la società rossoverde stava maturando la decisione di chiudere il rapporto, il centralino della sede è andato in tilt: «Il tecnico è in sede, è a colloquio con la dirigenza – spiega una fonte interna – e al momento non c’è nessuna novità di rilievo».
L’allenamento A far trapelare le voci di divorzio, tra la Ternana e Domenico Toscano, erano stati alcuni calciatori – rossoverdi di oggi e di ieri, che avevano inviato anche messaggi sui social network al tecnico – ma ad alimentare i dubbi era stato anche l’allenamento, sostenuto nel pomeriggio a Gabelletta, al quale il tecnico aveva praticamente assistito da spettatore, delegando al ‘secondo’, Michele Napoli, il compito di dare alcune, poche, indicazioni alla squadra, per poi raggiungere la sede della società.
I dubbi Dopo il pareggio con la Juve Stabia di sabato scorso le voci sul possibile avvicendamento in panchina – sono circolati i nomi di Pea, Gautieri, Gregucci e, addirittura, Mimmo Di Carlo – si erano fatte sempre più insistenti, alternate a quelle di un possibile ‘ultimatum’ dato a Toscano: con un’ultima possibilità di permanenza legata ad un risultato positivo nel prossimo turno di campionato, in casa della capolista Lanciano.
Il chiarimento La richiesta di un confronto, con il presidente Zadotti e il ds Cozella, pare sia venuta dallo stesso Toscano al quale, probabilmente, l’idea della ‘fiducia a tempo’ e soprattutto quella dell’ultimatum non sono andate per niente a genio. Il primo commento del presidente Zadotti è stato che Toscano resta al suo posto. Ma i dubbi sul futuro restano intatti.
I tifosi Già alle prime voci relative alla possibile ‘crisi di fiducia’ nei confronti del tecnico, i tifosi rossoverdi avevano fatto sentire le proprie voci e, in larghissima maggioranza, erano favorevoli a Toscano, mentre più di qualche perplessità veniva espressa nei confronti della squadra e sull’atteggiamento tenuto nella partita con la Juve Stabia. Paradossalmente, però, questo potrebbe rivelarsi dannoso nei confronti del tecnico, perché esporrebbe proprio la squadra a possibili contestazioni.


