«Dobbiamo tornare a giocare con il sorriso: questo gruppo è di qualità ma serve anche qualcosa in piu’ a livello mentale. Il modulo? Vedremo, contro la Feralpisalò cercherò di non cambiare troppo, ma nella mia carriera ho portato avanti diversi schemi e ora dobbiamo essere bravi a capire qual è quello migliore per questa formazione». Così Alessandro Calori si presenta alla città dopo l’ufficialità del suo arrivo sulla panchina della Ternana. Accanto a lui il direttore sportivo Luca Leone e il presidente Stefano Ranucci.
L’arrivo a Terni «Terni è una piazza importante e il progetto mi stuzzica. Con il direttore non ho mai lavorato insieme, ma sono un uomo che va a sensazioni e Terni è una piazza importante. E’ una sfida, ma una cosa bella, c’è adrenalina e quando c’è pressione bisogna alleggerire la cosa, che non significa però sminuire le ambizioni. La Ternana è forte, ma per essere forti bisogna dimostrarlo: e in piu’ abbiamo anche poco tempo».
Tempi stretti Non solo la sfida di martedì sera contro la Feralpisalò, ma poi anche il mercato che chiude il 31 gennaio. I tempi dunque per le Fere sono strettissimi. «Quando sono arrivato qui – ha spiegato Leone – la prima cosa che ho detto è stata che mister De Canio non poteva essere l’unico responsabile di questa situazione, e mi dispiace tanto per l’esonero. Deve essere successo qualcosa che ha fatto venir meno l’aspettativa e oggi sembra tutta una tragedia. Qualcosa di buono è stato fatto, qualcosa non è andato come doveva andare e adesso dobbiamo essere bravi e capire se dobbiamo apportare correzioni a livello di mercato o a capire se la squadra ha ancora potenzialità inespresse al suo interno».
Il modulo Calori nella sua carriere da allenatore ha giocato prevalentemente con il 3-5-2, un modulo utilizzato pochissimo quest’anno da De Canio. «Non posso entrare a piedi pari su questo gruppo – ha detto il tecnico – e non voglio buttarla tutta sulla tattica. Nella mia carriere ho allenato con il 3-5-2 ma anche con la difesa a quattro, dobbiamo essere bravi a capire quale sia il modulo che valorizza al meglio la caratteristiche dei miei giocatori».
