Dal 23 aprile al 10 maggio a Narni torna la 58esima edizione della Corsa all’anello, una delle rievocazioni storico – medievali più importanti dell’Umbria. Il programma, presentato nei giorni scorsi, propone due settimane di eventi tra rievocazioni, spettacoli, cerimonie religiose e la tradizionale giostra equestre. Quest’anno si aggiungono anche il Museo Multimedievale, con visite autonome tramite app e percorsi tematici e numerose mostre allestite nel centro storico.
Tema Il filo conduttore di questa edizione è Giovanni Boccaccio, nel 650esimo anniversario della sua morte. Il Decameron diventa la chiave di lettura per raccontare la società trecentesca attraverso mercanti, pellegrini e vita quotidiana. Quest’anno Narni celebra anche i 1.650 anni dalla morte di San Giovenale, patrono della città e cuore originario della manifestazione, nata sulle radici degli Statuta Civitatis Narniae del 1371. Elemento centrale della Corsa all’anello è il ‘Bravio’ – il drappo che viene assegnato al terziere vincitore – realizzato da Cristiano Carotti, con il titolo ‘L’anno del cavallo di fuoco’, per celebra il dialogo tra uomo e cavallo richiamando il calendario cinese.
Programma Gli appuntamenti centrali della manifestazione saranno il Grande corteo storico in notturna il 9 maggio con centinaia di figuranti in abiti trecenteschi, e il gran finale il 10 maggio al Campo de li Giochi con la giostra equestre tra i terzieri di Mezule, Fraporta e Santa Maria. I cavalieri si sfideranno tentando di infilare con la lancia un anello di 10 centimetri, con un sistema elettronico che gestisce automaticamente la competizione. In programma anche appuntamenti religiosi che includeranno l’offerta dei ceri il 2 maggio, la solenne messa e processione il 3 maggio e le benedizioni dei cavalieri il 6 e 8 maggio. La principale novità di questa edizione è la tribuna gold, una nuova gradinata da circa 190 posti a ridosso del campo con servizio hospitality dedicato. Ripristinata anche la commissione storico-scientifica, composta da medievisti di rilievo nazionale, per garantire rigore storico a costumi e rappresentazioni.
