di Francesca Torricelli
Le ‘ferelle’, domenica scorsa in casa contro la Nuova focus Donia, hanno finalmente raccolto quello che contro Roma, Chieti e Montesilvano non avevano ottenuto nonostante le buone prestazioni. Una nuova vittoria e di nuovo 7-0, come contro il Napoli. Domenica prossima, però, bisognerà dimostrare quella maturità in più nella capitale, contro l’Acquedotto.
La vittoria Per quanto riguarda la partita di domenica «noi abbiamo giocato sempre in pressione – racconta Chiara Donati – sapendo che loro non erano alla nostra altezza tecnicamente. Rispetto alle altre partite abbiamo alzato notevolmente il ritmo di gioco e siamo riuscite ad arrivare sotto porta e concludere. Ripeto, non era una delle migliori squadre del campionato, ma ci serviva proprio una vittoria così».
I limiti Uno dei «nostri limiti è proprio il fatto che con le squadre più forti non riusciamo a segnare, facciamo troppi ‘giochetti’ sotto porta e questo ci penalizza sempre. In alcune partite, secondo me, converrebbe fare giocate più semplici che ci permettano poi di finalizzare. Poi certo, se stiamo vincendo 6 a 0, ben vengano i ‘giochetti’, è giusto che la squadra si diverta anche un pò». Altra cosa «che ci è mancata nelle ultime partite è stata la compattezza. Con le sconfitte ci siamo un pò divise, ognuna rimuginava sui propri errori, ultimamente, invece, anche nello spogliatoio abbiamo ritrovato la nostra serenità e questo è di grande aiuto anche in campo».
Il pubblico Il fattore aggiunto, domenica «è stato il pubblico del palazzetto. Io che sono di Terni, il loro tifo, lo vivo in maniera diversa. Quando sento ‘Fere fere’ io ho i brividi. Ci danno quella forza per fare sempre di più, anche se sentiamo che stiamo per crollare, perché esauste fisicamente, loro ci regalano una grandissima carica in più. Un palazzetto come il nostro non ce l’ha veramente nessuno».
Lo scudetto? Lunedì pomeriggio è arrivata Jessiquinha, che presto potremo vedere in campo, con lei e la ripresa fisica di Neka cosa cambierà in campo? «Sicuramente avremo molta più qualità. Jessiquinha è una giocatrice bravissima tecnicamente che gioca molto per la squadra, a differenza ad esempio di una Patri che è più solista. Neka la vedo molto vicina a Jessiquinha, ha una grande visione di gioco e con loro due in azione possiamo tornare a lottare per lo scudetto. Io ci spero ancora perché c’è la squadra, lo staff e la società, penso proprio che non ci manchi nulla».
Domenica Importantissima sarà la partita di domenica prossima, nella capitale, contro l’Acquedotto, squadra al primo anno nella serie A femminile e capolista del girone B insieme alla Lazio e all’Az gold women. «Grazie alla vittoria, stiamo preparando la partita con un altro umore. Sappiamo che loro sono forti, hanno delle brave giocatrici, ma credo che se le affronteremo con grinta, sicurezza e con un buon ritmo di gioco, bé, ce la possiamo fare. E vincendo contro di loro, da lì, la strada si spiana. Potremo affrontare in casa la Lazio con un altro spirito e di conseguenza anche tutte le successive partite, che sono più semplici sulla carta. Se facciamo i punti ora, poi sarà tutto in discesa».
La piazza Lunedì sera, come i ‘fratelli maggiori’, anche le ‘ferelle’ hanno partecipato alla prima cena del club femminile della Ternana ‘Ali rossoverdi’. Il club, oltre che allo stadio Liberati, è presente anche al pala Di Vittorio, durante le partite delle ragazze. ‘Fere’ e ‘ferelle’ ancora insieme, a testimoniare quanto la piazza rossoverde sia legata ai colori della propria città. «Per noi è stato motivo di grande orgoglio poter partecipare a quella bellissima serata – ha detto il Direttore sportivo Damiano Basile – visto il significato del club, tutto al femminile, e a tutta l’attività che quest’ultimo svolgerà per la nostra città e i colori rossoverdi». I principi «che animano il club sono gli stessi che animano la Ternana femminile e questo fa capire quanto nella città di Terni siano importanti le donne e il loro ruolo nella vita di tutti i giorni e nello sport».
