Raffaele Basile

di Marco Torricelli

La squadra ha già centrato un obiettivo ‘minimo’: dopo il secondo posto in coppa Italia, è tra le quattro più forti d’Italia – domenica sarà impegnata nella semifinale di andata dei play off scudetto e ospiterà l’Isolotto Firenze – e si è ormai guadagnata un posto fisso tra le grandi. Ma la Ternana Futsal di calcio a cinque femminile vuole di più. Molto, di più.

Il palasport Se ne era iniziato a parlare la scorsa estate e, via via, si è aggiustato il tiro. Fino alla realizzazione di un progetto vero e proprio – l’impianto potrebbe sorgere nelle vicinanze dello stadio ‘Liberati’ e delle nuove piscine – che è stato presentato mercoledì: un palazzetto multifunzionale grazie al quale l’antico progetto di ‘città dello sport’ vedrebbe finalmente la luce.

Basile Il presidente della Ternana Futsal, Raffaele Basile, senza scendere troppo nei dettagli, dice che il progetto a cui si sta lavorando «permetterà alla città, che ci ha accolto con un entusiasmo commovente, di dotarsi di un impianto all’avanguardia e che sarà in grado di ospitare non solo eventi sportivi, ma anche spettacolari e fieristici». Ma non sol.

Il museo Perché Basile fa una ghiotta anticipazione: «La Ternana, grazie alla sensibilità del presidente Zadotti, ci ha permesso di utilizzare – unico caso in Italia – gli stesi colori e le stesse maglie della sua squadra e di questo siamo orgogliosi, tanto che nel palasport è previsto uno spazio nel quale troverà posto il museo della società rossoverde».

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I progettisti Gli architetti Luciano Baldi e Paola Margheriti spiegano che «si tratta di un progetto pensato per poter essere realizzato in tempi brevi e che garantisce il massimo della adattabilità al tipo di evento che ospiterà di volta in volta», che si svilupperà su una superficie di poco inferiore ai 6.500 metri quadrati e con addirittura la possibilità «di organizzare spettacoli che possano essere visti dall’esterno, visto che è stato previsto di poter aprire una parete esterna, sul modello di un hangar».

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La capienza All’interno del palazzetto – la cui struttura sarà in acciaio ricoperto di alluminio – potranno trovare posto «da un minimo di 4.057 ad un massimo di 5.853 spettatori ed è prevista un’ampia area da riservare ad attività commerciali». Ed è proprio questo uno dei temi forti del progetto: «Perché contiamo di poter realizzare delle partnership importanti – dice il presidente Basile – che ci permetterebbero di raggiungere il punto di pareggio in tempi ragionevoli».

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Il Coni Il presidente regionale del Coni, Domenico Ignozza, saluta «con grande entusiasmo questo progetto, perché praticamente non c’è una settimana nella quale Terni non ospiti un evento sportivo di rilevanza nazionale e addirittura internazionale (nel prossimo fine settimana ci saranno i campionati mondiali di karate; ndr) e questo impianto non potrà che incrementarne il numero e la qualità, dando lustro all’intera regione».

Il sindaco Leopoldo Di Girolamo incassa e restituisce parole gentili, ma non di circostanza: «Mai, come da quando alla presidenza del Coni regionale c’è una personalità perugina – dice – abbiamo sentito la vicinanza di questa istituzione e questo ci ha dato un grande incoraggiamento. La prossima amministrazione comunale dovrà dare concretezza a questo progetto, che permetterà alla città di aumentare la sua capacità di essere attrattiva come e più di quanto non è stata fino ad oggi».

Bartolini Concetto ribadito dall’assessore allo sport, Renato Bartolini: «Nel 2013 Terni è stata la seconda città italiana, meglio ha fatto solo Roma, come numero di manifestazioni sportive organizzate, con un’importante ricaduta in termini economici. Il turismo sportivo, sul quale si è puntato, ha confermato di esser un asset importante e questo impianto permetterà di dar vita a nuove e più importanti iniziative, grazie ad una seria e concreta collaborazione tra pubblico e privato».

Paparelli La Regione Umbria, dice l’assessore regionale allo sport, Fabio Paparelli, «segue con molto interesse questo genere di iniziative che tendono a sposare una visione imprenditoriale innovativa e positiva, tra recupero urbano, ambiente e sport. La cittadella dello sport di Terni, frutto di un’idea progettuale forte e di un impegno proficuo tra pubblico e privato, vuole rappresentare un fiore all’occhiello per l’Umbria e un esempio di qualità assoluta nell’ambito dell’impiantistica sportiva. Lo sforzo compiuto in questi anni dell’amministrazione comunale ha avuto il merito di tendere alla riqualificazione un’area strategica della città, con un impegno importante di circa 8 milioni di euro, che presto darà i suoi frutti con l’apertura del nuovo impianto natatorio. Manca ora un tassello importante, rappresentato dal recupero dell’are del foro Boario e il progetto di un palasport polifunzionale, non può che essere accolto favorevolmente». 

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