Prime parole con la maglia delle Fere per Alejandro Damián González Hernández, dopo l’arrivo in prestito dal Verona. Il difensore uruguaiano, intervistato dal sito ufficiale della società, si confida prima di scendere in campo.
L’avventura con le Fere «Voglio dimostrare il mio valore e soprattutto avere continuità. Quella, nonostante in Italia abbia indossato maglie importanti come quelle di Cagliari e Verona, non l’ho ancora avuta. Sono un tipo a cui piace mettere radici in un posto, chissà che non possa accadere qui. La trattativa per portarmi a Terni è stata rapida: qualcosa sapevo già dalla scorsa settimana, poi però c’è stata un’accelerazione nelle ultime 48 ore ed eccomi qua».
Ruolo: difensore centrale Non è ancora chiaro se Toscano giocherà con la difesa a 3 o a 4 ma per Gonzalez non fa troppa differenza. «Io sono e mi sento difensore centrale, a 4 o a 3 è uguale. Certo che all’occorrenza posso adattarmi da esterno basso, del resto il calcio moderno impone di avere almeno un pizzico di duttilità».
Il Penarol e Montero… Prima di arrivare in Italia il difensore ha vissuto una lunga esperienza nel calcio uruguaiano nel club di maggiore prestigio, il Penarol. «Vincere al Penarol è incredibile. Giochi sempre davanti a 70.000 e più tifosi. Indossare la fascia da capitano poi mi ha riempito di orgoglio. Ovvio che si avverta anche la pressione, ma la soddisfazione e le emozioni che si provano ti fanno dimenticare tutto il resto. Di quella esperienza ricordo in particolare la stagione trascorsa al fianco di Paolo Montero (ex Atalanta e Juve, ndr): lui era il centrale di sinistra ed io quello di destra».
Pensiero al derby Domanda di rito poi sul derby. «I derby sono incredibili. E poi i tifosi li vivono tutti allo stesso modo, a qualunque latitudine. E’ giusto che sia così, fa parte del gioco e delle emozioni che questo sport sa regalare. Inutile fare proclami o promesse, ma i tifosi possono star certi che noi sappiamo benissimo che i punti nei derby valgono doppio».
