di S.F.
Una bella partita nel ‘Monday night’ tra Ternana e Avellino, chiusa sul 2-2 e con i rossoverdi che possono recriminare per le diverse occasioni collezionate nel secondo tempo. Poi lo strascico polemico dopo il triplice fischio finale con protagonista l’ex Pisacane, autore di un poco signorile gesto nei confronti della ‘Curva Nord’. Di certo il legame con la tifoseria rossoverde non si è rafforzato con l’atteggiamento mostrato in campo.
TIMELINE, IL CAMPIONATO DELLA TERNANA
Mezz’ora in standby Bloccate e inefficaci le ‘Fere’ nella prima parte di gara. Confusionarie le idee della squadra di Tesser, di fatto pericolosa dalle parti di Gomis solo con due punizioni, mal sfruttate, di Vitale e Viola. Più compatto e aggressivo l’Avellino, che ha fin da subito messo in mostra le sue armi migliori pur senza creare opportunità importanti.
L’accelerazione Negli ultimi dieci minuti ha permesso alla Ternana di guadagnarsi tre chance con Ceravolo – buono lo spunto di Crecco in contropiede –, Vitale su un calcio piazzato e ancora l’ex ‘Primavera’ laziale, abile a sfornare un assist con il contagiri per Avenatti: rapido l’uruguaiano in area a trarre vantaggio dal ‘buco’ di Vergara. Dai lanci lunghi alla palla a terra, la soluzione che ha cambiato la gara a favore dei rossoverdi. Gol nato in precedenza da una diagonale da lato a lato del campo di Vitale, attento in fase difensiva.
Le disattenzioni Difensive non sono mancate nei rossoverdi, già a partire dall’inizio della ripresa. Perfetto Castaldo nell’esecuzione della sforbiciata per l’1-1, facilitato da un errore della retroguardia di Tesser – corto il rinvio di Masi – sugli sviluppi di una rimessa laterale. Non una novità, anzi. Poi però c’è Viola a pennellare, oltre che dettare i ritmi del gioco e creare uno buono schermo difensivo, la punizione del momentaneo 2-1. Secondo vantaggio acquisito, ma non basta.
Mano fatale Ancora un tocco di mano a danneggiare la squadra di Tesser dopo l’intervento, non ravvisato, di Laribi nella sfida con il Bologna. Rigore che non c’è, perché la palla colpisce prima la coscia di Meccariello: difficile per Pinzani notarlo e allora Castaldo non sbaglia, realizzando la doppietta personale. Arbitro empolese che invece non ha sanzionato il difensore campano per l’atterramento del capitano irpino lanciato a rete sull’1-1. Forse per i rossoverdi è andata bene così.
Gomis e l’imprecisione delle ‘Fere’ negano alla squadra la prima vittoria interna dopo un finale in crescendo e colmo di occasioni importanti. L’ex Crotone respinge sicuro sulle conclusioni di Eramo e Viola, mentre è graziato dal centrocampista pugliese – nella circostanza determinante Piredda, entrato in partita al posto di Crecco – nella chance a due minuti dalla conclusione. Brivido anche per la porta di Brignoli: il colpo di testa di Comi esce alto sopra la traversa di poco. In ombra Bojinov, schierato in luogo di Ceravolo nell’ultimo quarto d’ora. Passi in avanti rispetto alla sfida con il Bologna, ma serve un ulteriore step per portare in cassaforte i primi tre punti casalinghi.
Il retaggio Tre partite al ‘Liberati’ e quattro punti persi dal vantaggio iniziale. Un problema denotato già nella passata stagione e che, in questo avvio di stagione, si è ripresentato. Al contrario l’Avellino si conferma implacabile o quasi dallo 0-1: dopo le due vittorie con Latina e Livorno ecco un altro risultato guadagnato con il primo gol avversario.
TERNANA-AVELLINO, TENSIONE DOPO IL TRIPLICE FISCHIO
Lo ‘show’ finale A ‘pepare’ in negativo una partita bella, aperta e combattuta ci ha pensato l’ex Pisacane, furioso per l’atteggiamento nei suoi confronti del pubblico rossoverde e per questo autore di un gestaccio in direzione ‘Curva Nord’. Battibecco con Brignoli e Fazio, con gli interventi di Vitale – fischiatissimo al momento della sostituzione l’altro ex Zito – e Tesser poi resisi necessari per evitare guai maggiori, per tutti. Provocazioni e atteggiamenti di cui si poteva benissimo fare a meno in un match sostanzialmente corretto nei novanta minuti più recupero. Problemi nati a quanto pare da una richiesta, evidentemente rifiutata, di Pisacane di gettare la palla fuori per far soccorrere Castaldo.
GUARDA L’INTERVISTA A NICOLAS VIOLA
La perla Di Nicolas Viola aveva permesso ai rossoverdi di riportarsi avanti nel punteggio. La seconda stagionale per il centrocampista calabrese, già a segno nella gara d’apertura a Crotone. Migliore in campo – continuo ormai anche nella fase d’interdizione – e soddisfazione personale dunque, ma niente tre punti: «Contento per la mia prestazione, non per il risultato. Meritavamo qualcosa in più – commenta Viola – , l’Avellino è una squadra rognosa e nei primi venticinque minuti abbiamo giocato con i lanci lunghi. Appena abbiamo messo la palla a terra siamo riusciti a metterli in difficoltà, quella è stata la svolta. L’unico – conclude il numero dieci delle ‘Fere’ – rammarico è aver preso gol subito dopo il mio, ma ripeto che la squadra sta crescendo e ha ampi margini di miglioramento».
GUARDA L’INTERVISTA A FELIPE AVENATTI
Il terzo squillo Un guizzo nel primo tempo è bastato a Felipe Avenatti per siglare la sua terza marcatura in campionato, quinta stagionale considerando la doppietta al Catanzaro nella ‘Tim Cup’: «Una gioia per me e la squadra. Mi rimane – prosegue l’uruguaiano – il sapore amaro perché potevamo vincerla, abbiamo avuto più occasioni di loro. L’Avellino è una squadra dura e ci sono state delle difficoltà in avvio, poi la squadra ha iniziato a giocare palla a terra e siamo migliorati. Meritavamo di vincere, dobbiamo migliorare a proteggere il risultato».
