Attilio Tesser

di Simone Francioli

La miglior Ternana di Tesser in avvio, quindi la versione peggiore. Il secondo tempo ha regalato ai tifosi rossoverdi emozioni e ottime giocate da entrambi le parti, mettendo in evidenza delle ‘Fere’ dai due volti: padrona del campo nel primo quarto d’ora, intimorita e schiacciata dall’undici bianconero poi. Cambi tattici e ingenuità – non mancano mai – della retroguardia di Tesser non permettono ai rossoverdi di cogliere un importante successo.

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Ternana arrembante L’undici di Tesser si è dimostrato più efficace, intensa e abile nella costruzione nei due inizi di tempo, in particolare il secondo. Una squadra sicura, capace di palleggiare con sicurezza e, come aveva chiesto alla vigilia il tecnico, positiva nel far partire l’azione con calma dalle retrovie. Straordinario in special modo l’apporto di Gavazzi nelle due fasi: il centrocampista giunto dalla Sampdoria ancora una volta tra i migliori in campo, sfiorando anche la marcatura – diagonale nel finale di primo tempo e stacco aereo in avvio di ripresa – in due occasioni .

L’apice rossoverde La Ternana del quarto d’ora iniziale del secondo tempo è la migliore della gestione Tesser. Siena in continuo affanno nel cercare di fermare le avanzate rossoverdi, premiate da un uno-due firmato Antenucci e Litteri: in entrambi i gol c’è lo zampino di Nolè, autore dei due passaggi risolutori, ora nuovamente in testa nella classifica degli assist-man delle ‘Fere’. Nel mezzo la chance di Gavazzi. Undici di Beretta tramortito, senza risposte. Sembra fatta.

Litteri Prosegue lo splendido momento dell’attaccante siciliano, giunto alla terza marcatura dall’arrivo sulla panchina delle ‘Fere’ di Attilio Tesser. Nove conclusioni tentate nelle ultime cinque giornate, tre le reti: ratio realizzativa del 33% dunque, che denota l’ottimo rapporto attuale con la porta avversaria. Ma a parte per il ruolino personale, c’è delusione: «Tanta amarezza per aver perso due punti preziosi per strada visto che eravamo in doppio vantaggio, potevamo gestire meglio. Alla fine va bene così, ottenuto un punto contro una delle migliori. Sui calci piazzati ci alleniamo molto in settimana e fortunatamente ci stanno riuscendo bene. Speriamo si continui così».

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Antenucci Anche il capitano rossoverde può vantare un più che buon periodo di forma in zona-gol. Sabato la tredicesima marcatura stagionale, il secondo score della carriera: davanti solo l’annata 2009/2010, quando realizzò ventiquattro gol con la casacca dell’Ascoli in Serie B. Il pensiero, come per Litteri, non può tuttavia che andare al mancato successo: «Fa piacere la rete, però sono amareggiato per come è arrivato il pari. Vinci due a zero contro una squadra che era terza senza la penalizzazione, normale che ci si fa più di un pensiero. Ci siamo schiacciati e con la qualità che avevamo hanno fatto girare palla, trovando l’occasione del rigore e l’altra azione del pareggio. Peccato – afferma Antenucci –, eravamo entrati bene nella ripresa. Hanno riaperto il match a livello di punteggio, e anche psicologico, con il rigore».

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Il ‘momentum’ svanisce A spezzare il monologo della Ternana è il cambio di Tesser che, volendo rinforzare la difesa per tenere maggiormente sotto controllo le fasce, inserisce Fazio al posto di Nolè e passa alla difesa a cinque. Di fatto è la mossa che consegna la partita al Siena: gli ospiti, con D’Agostino e Jordà sul terreno di gioco, acquisiscono da subito il pallino del gioco, rendendosi pericolosi costantemente soprattutto con Spinazzola e Rosseti. La mediana si schiaccia troppo sulla linea difensiva e bianconeri non hanno difficoltà nel far girare la sfera da una parte all’altra del campo.

Il rigore L’impulso decisivo per gli ospiti arriva dal rigore fischiato da Bruno per un contatto in area tra Fazio e Rosina. Oltre all’ingenuità – spinta leggera, ma comunque intervento punibile – del difensore rossoverde, in precedenza era stato l’errore in disimpegno di Zito a dar vita all’iniziativa senese. Una concatenazione di scelte sbagliate dei giocatori rossoverdi che ha portato alla realizzazione dell’ex Zenit San Pietroburgo.

Brignoli Sfortunato il rientro dal primo minuto dell’estremo difensore rossoverde, battuto due volte dagli avanti del Siena. L’amarezza per i punti lasciati per strada è tanta: «Dispiace, eravamo tutti molto amareggiati nello spogliatoio perché sentivamo ormai la vittoria. Credo che fosse importante cercare di resistere i primi dieci minuti dopo i gol e abbiamo fatto alla grande. Il grosso – conclude Brignoli – lo avevamo fatto –, sono gli episodi ad averci condannato oggi, capita a tutti».

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L’ingresso di Valeri Tesser dà spazio al centrocampista australiano per arginare la troppa libertà concessa alla mediana senese, togliendo uno stanco Zito. L’effetto non è dei migliori: l’‘Aussie’ non riesce a garantire alla squadra il dinamismo e l’interdizione necessaria, andando fin da subito in difficoltà nel controllare lo spazio circostante e nel gestire – poche le occasioni – il possesso palla. Il Siena ne approfitta e aumenta la propria pressione su una Ternana incapace di prendere le distanze alla squadra di Beretta. In una situazione del genere, la miglior condizione fisica e la reattività di Russo forse avrebbero consentito alle ‘Fere’ di sostenere con più efficacia la spinta senese. Ma il giocatore era in tribuna in compagnia di Falletti.

Il pareggio Fazio stringe troppo, Angelo ha libertà di prendere la mira e piazzare al centro un perfetto cross per l’accorrente Rosseti, lesto nel sovrastare Rispoli di testa: ‘muro’ rossoverde battuto. E nel finale Rosseti ha sul destro la palla del clamoroso sorpasso ma, dopo l’aggancio in area su un lancio lungo di D’Agostino, calcia malamente a lato da buona posizione. Ancora sofferenza negli ultimi istanti, ma il fortino regge. Tesser – «mi piacerebbe non prendere gol per una volta» – dovrà ancora attendere per vedere esaudito il suo desiderio.

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