di Barbara Isidori
Ci sono voluti anni, tanti ricordi, articoli di giornale, una passione smisurata per il calcio e per un padre che ha fatto la storia del Perugia. Tutto questo per poter scrivere un libro che racconta l’amore per un lavoro e una figura che ha il Grifo impresso nel cuore. È questa la storia del libro «Il Sor Guido Mazzzetti, la sua vita, il suo calciomercato» scritto dal figlio Guglielmo «Mimmi» Mazzetti, giornalista di lunghissimo corso della storia dei grifoni. Un libro scritto con i sentimenti più autentici. E con la voglia di raccontare una storia bellissima. Quella di suo padre , per tanti anni sulla panchina biancorossa, uno di quegli allenatori che hanno scritto pagine indelebili nel calcio perugino. Una presentazione che è stata un successo, con tanti ex grifoni, esempi di un glorioso passato, di quella squadra che fece innamorare grandi è piccoli. «Non ho mai avuto figli» ha detto l’autore Mazzetti «E questo libro è per me come la nascita del mio primogenito. L’emozione è indescrivibile e mi blocca le parole. Ci ho messo anni a raccontare la storia di mio padre perché per me è stato un esempio di una vita spesa per il calcio. Il mio ricordo più bello? Quando affrontava il Perugia da avversario si sedeva sempre sulla panchina biancorossa e respirava quel profumo che solo la guida di una squadra come quella sapeva offrire. E poi mi viene in mente un rimpianto. Quando allenava il Taranto in serie B gli fu proposto di provare a salvare il Città di Castello in serie C2. E lo fece. Sopratutto perché si riavvicinava a Perugia, anche se il suo sogno di tornare al Grifo non si realizzò mai più».
Ospiti Tantissimi i partecipanti alla presentazione. Tutti i protagonisti di un Grifo stupendo che fu. I nomi? Cosmi, Novellino, Castagner, Montenovo, Roscini,Tomassini, Vannini, Bromuri, Amenta, Cartesegna, Coulasig, Innocenti e tanti altri. Esempi della storia. Di tutto quello che il libero vuole raccontare. È da loro sono arrivati i miglioro aneddoti sulla vita del Sor Guido, uno che sulla panchina del Grifo ci ha passato la vita. «Quando per la prima volta fui chiamato sill alla panchina del Perugia chiamai subito il mister» ha detto Novellino «Perché volevo sapere come comportarmi. E lui mi disse che quando non sapevo cosa fare con i giocatori dovevo inventarmi la partitella». Sapore di un calcio passato e che dovrebbe tornare ad essere presente. «Mazzetti ha indirizzato il mio destino» ha commentato invece mister Castagner «54 anni fa Mazzetti mi vide nella partita Reggiana – Cagliari e mi portó a Perugia, la città che mi ha dato tutto. Gli devo molto, forse tutto e sono felicissimo di ricordarlo con una vita spesa per il calcio». Non lo avrà indirizzato come giocatore ma anche Serse Coscmi ha qualcosa da dire. Perché il Sor Guido è nella sua memoria di bambino, quando allo stadio andava con il padre. «Quando ci fu l’ultima partita di Mazzetti con il Perugia decidemmo di dargli una medaglia. Mio padre mi fece scavalcare la rete per portargliela. A pochi metri da lui mi accorsi di averla presa. Tornati indietro e la vidi. Consegnarli quel ricordo per me e il mio papà fu un’emozione unica».
Storia Non c’è futuro senza la memoria. Questa è una frase che il grandissimo Mimmi Mazzetti usa ripetere spesso. E mai come oggi sembra più azzeccata. Cosa sarebbe il Perugia senza il ricordo di chi il Sor Guido l’ha vissuto? Ha visto le sue gesta e i suoi successi alla guida del Grifo. L’emozione è tanta anche per chi quegli anni non c’era, vuoi per età o per chi ne fosse disinteressato alla questione Grifo. La storia resta. E dice che il mitico Sor Gudo ha fatto la storia del Grifo. Grazie davvero Mimmi per avercelo ricordato insieme a tutte le tue grandi emozioni.
